domenica 19 dicembre 2010

Dinamo: monta la protesta

"In Travis We Trust"
Iniziamo dalla fine. Tribuna stampa. Coach Meo Sacchetti: «Parlo solo di basket e dico... (ecc.) ... però vado a casa arrabbiato, e voi sapete perchè». General Manager Pinuccio Mele: «La Dinamo ha conquistato sul campo il diritto di giocare in Lega A. Vogliamo giocare alla pari con i nostri avversari. Oggi è stato veramente uno scandalo», così nel sito ufficiale. La Nuova Sardegna invece pubblica queste sue parole (assolutamente condivisibili): "Mi sono rotto le scatole che la mia squadra subisca certi trattamenti, tre presuntuosi e supponenti non possono decidere la partita, hanno provocato la mia squadra con atteggiamenti indecorosi. Questo è stato il peggio visto quest'anno, la Benetton ha i mezzi per vincere e non ha bisogno di certi aiuti". (per l'audio completo clicca QUI)

Come non essere d'accordo? Ieri chi si è recato al Palaserradimigni ha assistito a un qualcosa di davvero strano. Di fronte c'erano una delle squadre meglio attrezzate del campionato (monca del suo centro titolare), dall'altra la matricola Dinamo (con Sacchetti fermo, Tsaldaris in riserva, e il solito Hubalek sotto tono), in mezzo tre arbitri per i quali la conduzione di gara è apparsa ai più, da una parte ,un riverire continuo il blasone trevigiano e, dall'altra, un irridere col bastone una Regione intera.

Siamo sicuri che anche questa settimana le casse dell'AIAP (Associazione Italiana Arbitri Pallacanestro), o della Legabasket, si gonfieranno per via delle multe che saranno inflitte per le contestazioni e gli insulti piovuti da tutte e quattro le tribune del Palaserradimigni, inviperito per l'arbitraggio visto ieri, mentre i tre fischietti (Paolo Taurino - Dino Seghetti - Alessandro Vicino) non verranno multati per come hanno segnato pesantemente la partita. E' davvero costruito bene questo meccanismo autoassolvente e punitivo: chi commina le sanzioni punisce chi ha subito le ingiustizie e ha protestato, non certo chi ha commesso l'ingiustizia e si è già "vendicato in campo". Il coltello dalla parte del manico.

Precisiamo una cosa: Treviso ha condotto la gara per circa 35', forte di un maggior peso sotto le plance. Ma è facile giocare quando tanti fischi arrivano gratis sin dal primo quarto, punendo proprio i lunghi sassaresiCittadini nello starting five al posto di Hubalek), e quando nel finale, nei due momenti più arrembanti dei sassaresi, due falli tecnici hanno punito oltre misura le proteste di chi si vedeva fischiato un fallo inesistente e ne chiedeva giustamente conto. (ieri

Guardiamo un attimo le cifre: la Dinamo ha tirato meglio da 2 (63,6% contro 58,8%), da 3 (42,9% contro 36,4%) e ai liberi (81,8% contro 80,0% dei trevigiani). Il saldo perse recuperate è stato positivo per la Dinamo e in pareggio per Treviso. La Dinamo ha dato anche più assist (Diener ieri ha fatto pentole e coperchi: +30 è stato il suo indice di valutazione), ha dato più stoppate di quante ne ha subite, e a rimbalzo Treviso vanta un piccolo +4, solo qui ha prevalso la Benetton (mettere le tende in area fa comodo, quando chi deve fischiare la sanzione fa finta di niente).

Con delle cifre del genere qualunque squadra avrebbe vinto, con un arbitraggio equilibrato. Non fatevi fuorviare dalla differenza nel numero dei falli fischiati (che è minima, 28 a 25 a danno di Sassari), ma portate attenzione al fatto che Treviso ha beneficiato dei fischi quasi sempre in azione di tiro, andando in lunetta 35 volte (contro le 22 dei sassaresi), e almeno in una buona metà dei casi per via di chiamate molto dubbie, che hanno fatto saltare dalla sedia tutti, ma proprio tutti (dirigenza compresa). Al di là di questo, le chiamate per 3 secondi nell'area sassarese sono state totalmente azzerate in una decina di occasioni (soprattutto quando la Dinamo era schierata a zona, per via dei problemi di falli dei suoi lunghi). Per non parlare poi del continuo accettare proteste vibranti da parte dei trevigiani, e anche un bel gesto (il classico va a quel paese) che non è stato sanzionato, mentre in due occasioni un semplice "perché" dei sassaresi è stato punito col fallo tecnico. Gli arbitri dovrebbero ripassare anche la regola del fallo di sfondamento (il fatto è che la conoscono - la questione è un'altra, si è ben capito).

Chi scrive, Luca Petretto (abbonato della Dinamo), è andato a visitare il sito dell'AIAP e ha visto con grande dispiacere che i designatori arbitrali per la Lega A sono Felice Paronelli e Gennaro Colucci, due ex arbitri  (il secondo, Colucci, arbitrava spesso in coppia con Grossi, guarda caso designatore per la Lega Due, e i tifosi sassaresi hanno tanti ricordi di questa coppia).

Scontato quindi è stato l'invio di una missiva indirizzata all'AIAP (e per conoscenza anche alla Legabasket, a Superbasket, il Corriere dello Sport e la Gazzetta), per far sentire una protesta accorata, la quale con ogni probabilità cadrà nel niente.

I danni subiti anche a causa degli arbitraggi hanno determinato uno stop in classifica davvero preoccupante, e proprio adesso che la squadra ha trovato il suo play (e un Pinton che da guardia punge bene, ha ritrovato fiducia), in un giorno difficile per via degli infortuni a Sacchetti e Tsaldaris, ambedue acciaccati, giorno in cui si è retta la baracca anche sotto canestro, beh... se arrivare a produrre il massimo sforzo (che stava portando la partita verso una meritata vittoria) non è servito a niente per via delle  "chirurgiche " chiamate arbitrali, allora chi scrive si chiede: ci sarà qualcosa sotto? La domanda è lecita, pur non avendo noi (al momento) alcuna prova o indizio di un aperto disfavore nei confronti della Polisportiva Dinamo.
Le parole di Pinuccio Mele sono il segnale che anche la società ora, dopo aver chinato il capo accettando  assurdità come quelle di ieri, si è stufata di prendere "schiaffi in faccia". La Dinamo merita rispetto, un rispetto che è dovuto a tutti, indistintamente dal blasone. Per il futuro ci si potrà fidare?

6 commenti:

Ico Ribichesu ha detto...

Concordo al 100% Aver conquistato un posto nell'Olimpo del basket Italiano probabilmente non piace a molti , sai la trasferta in Sardegna...e poi magari vanno a fare le coppe in paesi dove ci vuole una settimana di viaggio..e magari prendono su' batoste , comunque il popolo biancoblu' da' segni di grande civilta' e deve essere tutelato , non vogliamo regali ma è necessario che qualcuno vigili , darei tanto per leggere cio' che ha scritto sul suo taccuino l'osservatore che ho visto talune volte imbarazzato , speriamo di non incrociare altre terne cosi ' maldisposte nei ns confrontri perchè è gia' difficile giocare contro roster competitivi immaginatevi contro chi invece è chiamata a decidere di uno svolgimento regolare ed invece chiude un occhio o tutt'e due quando i falli li subiamo noi . Se è lo scotto da pagare per la ns partecipazione alla serie A è questo io dico " I DON'T LOVE THIS GAME " Saluto tutti ed auguro Buon Natale agli uomini di Sport , quelli veri , astenersi pupazzi e vigliacchi ,loro non sanno cosa vuol dire rispetto .. a Sassari si dice ..pobaretti... Ico Ribichesu

SoloDinamo ha detto...

grazie Ico per il contributo ! Sappiamo perfettamente che un buon arbitraggio (non accondiscente verso la squadra di casa, ma semplicemente rispettoso degli equilibri in campo) è ASSOLUTA garanzia di spettacolo. Quanto è brutto vedere continui fischi che interrompono l'azione, è un protagonismo davvero esagerato e che non ha
riscontri ad es. in Eurolega (sarà un caso, se proprio lì gli arbitri non sono italiani ?).
Tante volte capita di vedere giuste decisioni, anche a sfavore della Dinamo, ebbene quasi nessuno dice nulla, come è ovvio, e in certe occasioni il pubblico, che di basket un po' ne mastica, applaude a certi fischi arbitrali (quasi che si trattasse di una bella azione di gioco). Se c'è passi è passi, c'è poco da fare, altrettanto se si valuta una palla accompagnata piuttosto evidente. Tutto questo significa, in soldoni, che anche l'arbitro, che ha un compito MOLTO DELICATO, deve muoversi con equilibrio, attenzione, decisione se necessario, ma utilizzando un solo metro per la valutazione dei falli (non la stadera per Benetton e il bilancino elettronico per la Dinamo, tanto per intenderci...).
Ringrazio il caro Ico di LIBERA TV, e lo saluto.
Ma a Roma ci rifaremo, ne sono certo !!!
Forza Dinamo sempre

Skywalkerboh ha detto...

Ed ecco la bastonata: "DINAMO SASSARI. Ammenda di Euro 3.000,00 per offese e minacce verbali collettive frequenti del pubblico agli arbitri e per il comportamento gravemente offensivo tenuto da un gruppo di tifosi nei confronti degli arbitri all'uscita dell'impianto di gioco."

Anonimo ha detto...

Io sono ancora di umore nero, perché l'arbitraggio ha fatto piangere mia figlia, che a 15 anni è cestista e ama questo sport.
Ogni giorno le insegno i Valori nello sport, la lealtà, l'onestà.
Ad ogni partita mi spiega le sotigliezze tecniche che io, amante ma non conoscitore del gioco (non l'ho mai praticato), non posso cogliere.
Sabato mi ha spiegato tante cose, e il mio giudizio sugli arbitri è da denuncia penale.
Credo che tutti abbiamo visto e capito bene cosa è sucesso.
La rabbia è davvero tanta.

Salvatore R.

SoloDinamo ha detto...

prima di tutto, ritengo che il gruppo di tifosi
sabato avrebbe dovuto fare quello che abbiamo fatto un po' tutti, cioè avviarsi all'uscita e andare via (dopo una doverosa BIRRETTA...). Aspettarli all'uscita è inutile e frustrante, non serve a nulla, anzi può solo servire a dargli una scusa ovvero a farli passare dalla parte della ragione, quando sono in torto marcio come è avvenuto nel caso di specie.
Salvatore R. ha giustamente parlato di Valori, e se sabato sera hanno reagito tante persone anziane e "veterane", nonché molti ragazzini,tra cui mia figlia che non protesta MAI in partita (avendo -anzi- imparato la dura disciplina della palestra di basket), evidentemente qualcuno l'altra sera ha varcato il segno. Speriamo che tutto questo non accada più, perciò rispetto alla Dinamo e onore al basket (quello vero).

SoloDinamo ha detto...

DOPO DERBY MILANO VARESE del 29 dicembre !
"Forse" avevamo ragione....

Recalcati commenta la sconfitta contro Milano e lo spiacevole episodio che lo ha visto protagonista
"Sono veramente orgoglioso di allenare questa squadra. Stasera abbiamo fatto una grande partita sicuramente costellata di errori, com'è normale che sia in una partita così intensa. Uno però esce da una sfida così veramente rincuorato nonostante la sconfitta proprio perchè si vede che questi ragazzi hanno dentro qualcosa e oggi lo hanno dimostrato in pieno. Peccato poi per la sconfitta su cui hanno pesato sicuramente i nostri errori e anche la nostra stanchezza finale con una rotazione ridotta. Se non fosse però capitato un episodio molto spiacevole, stasera sarei andato a casa davvero molto sereno. Dopo aver giocato personalmente 100 derby prima da giocatore e poi da allenatore non mi era mai capitato di essere mandato "affanculo" da un arbitro. Mi è capitata anche questa e sinceramente. Era l'unica cosa che non mi era ancora capitata, adesso posso anche smettere di allenare, posso anche andare in pensione tranquillo avendo preso anche il mio bel vaffa da un arbitro, Seghetti. Adesso le ho davvero provate tutte nella mia carriera, non ho più niente da chiedere. La partita è comunque stata molto intensa. Spero solamente che la fatica di stasera non la si senta tra quattro giorni."