mercoledì 1 dicembre 2010

Archiviata con affanno Brindisi, si vola a Cantù

Othello Hunter giganteggia contro la difesa Brindisi

Siamo nati per soffrire, è indubitabile. Come con Caserta e un po' con Biella, la Dinamo allunga ma non riesce a chiudere i conti, rimettendo in partita una Enel fino a due minuti dalla fine senza fiducia. Ma è stata vittoria, col cuore in gola proprio come le battaglie del primo anno di Serie A2, e la Dinamo stacca Brindisi e Teramo di 6 e 8 punti: un vantaggio da gestire con attenzione, perché Roma e Treviso risaliranno, e Caserta con Williams ha trovato la quadratura del cerchio.

La Dinamo vince a rimbalzo, e bene: senza queste cifre oggi forse staremmo parlando di una sconfitta, ma è anche vero che se ai tiri liberi fosse andata meglio avremmo avuto un vantaggio più ampio da gestire. L'importante è che si è vinto, ritrovando Cittadini, ora mancano Sacchetti e soprattutto Diener (troppo fuori forma e nervoso per essere giudicato) e chissà che non si torni a vedere tutti a referto, come successo nelle prime partite.

Sabato si gioca a Cantù, all'ora di cena ma senza la diretta Sky. Una partita insidiosa, ma non impossibile. La formazione di coach Trinchieri è molto alta e solida, e ha una panchina lunga. Segna appena meno (73,6 punti a partita) della Dinamo, ha delle percentuali al tiro da 3 abbastanza simili (32,6%), ai liberi va nettamente meglio (86,7%) e da 2 soccombe (49,2%). Cantù prende appena più rimbalzi (34,3 di media), perde gli stessi palloni della Dinamo (18,1) ma ne recupera molti di meno (17,7), e infine smazza lo stesso identico numero di assist (11,9).

Un sostanziale equilibrio che spiega anche la stessa posizione nella classifica.
La caratteristica più importante per capire come gioca Cantù sta nelle medie punti dei suoi giocatori: in 6 hanno praticamente la stessa media punti e minuti, il che significa che il quintetto gioca di squadra con un sesto uomo di lusso. Tolti questi 6 (che sono Markoishvili, Micov, Ortner, Green, Mazzarino e Leunen) , gli altri giocano decisamente di meno, con poche rotazioni davvero significative nei cambi (sono numerosi ma di breve durata). Per i canturini però c'è l'incognita Ortner (uno di quelli con le cifre migliori), fresco di infortunio (non giocherà in settimana in coppa, in dubbio la sua presenza anche per domenica), ma il roster come dicevamo è lungo e può contare su due vecchie volpi del campionato: Marconato e Mian, ex nazionali, che danno sempre un sostanzioso apporto.
Le due squadre si sono affrontate in precampionato il 23 settembre, Cantù vinse 78-62 senza che il risultato fosse mai in discussione, ma alla Dinamo mancava Diener, come sappiamo.
La Dinamo non ha niente da perdere, ma questo non significa che deve andare a Cantù per fare una gita: là per vincere bisogna lottare davvero.

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