giovedì 30 dicembre 2010

Roma capoccia

Roma by night dal ponte Umberto I (foto scattata col cellulare)

la bellissima Casina Valadier (1837), giardini del Pincio
la storica birreria Peroni, via San Marcello (SS. Apostoli)
busker in Piazza del Popolo

artista di strada - presso la Fontana di Trevi
Lottomatica Roma 92 - Dinamo Sassari 80. Pacche sulle spalle e complimenti da quasi tutti. "La Dinamo si salverà", ci giura Datome, maglia giallorossa e origine olbiese. Lo dico con tutta onestà, e col massimo rispetto per il grande Gigi, un sardo encomiabile. Lo dico fuori dai denti, che non ce ne facciamo nulla di tutto questo: gli elogi non fanno classifica. Siamo fermi a otto, sono in tutto quattro sconfitte nell'infausto mese di dicembre. Qualcuno parla addirittura di "Dinamo eroica", Sacchetti elogia i suoi  indistintamente, salvo quel piccolo particolare: gli abbiamo consentito di rientrare dopo il riposo lungo. Capirai, un particolare non da poco (sembra di sentire quel nobile inglese alla Camera dei Lord, che ormai parecchi anni fa così sentenziò: "gli uomini e le donne sono uguali, salvo quel piccolo particolare"). LUCA ci ha già detto molto e bene su questa partita, che la Dinamo doveva e poteva vincere e che è stata persa a causa di errori ben precisi di singoli giocatori, che avrebbero dovuto mettere i canestri  decisivi nei momenti topici. Non possiamo giocare senza il pivot. Diener è quasi recuperato, ora manca il centro di ruolo. Così prendiamo botte da orbi sotte le plance, ormai lo hanno capito anche i piccioni sul tetto del palaserradimigni. Gli errori ormai si susseguono in modo sconcertante. Contro Bologna siamo andati avanti con un buon margine, consentendogli alla fine di rientrare e di vincere la partita (gettata al vento nell'ultimo quarto). La Virtus aveva vinto giocando male, ma difendendo, come onestamente ammesso da coach Lardo. Contro la Benetton TV si era visto qualcosa di analogo, un -15 difficilissimo  poi recuperato con le unghie e con i denti, con un quarto tempino miracoloso (33 punti dati alla corazzata trevigiana), solo che in quel caso si erano messi di mezzo gli arbitri (a proposito, uno dei tre arbitri di quella partita, Seghetti, è colui che non più tardi di ieri notte ha mandato bellamente "affanculo" Charlie Recalcati, il più anziano allenatore di serie A, ex giocatore della Nazionale italiana insieme a Meo Sacchetti, Bonamico ecc. Siamo davvero tristemente soddisfatti del livello mai raggiunto prima d'ora dalla categoria). Rispetto per Charlie, rispetto anche per la Dinamo.
Ma torniamo ai nostri, che hanno sperperato in una manciata di minuti il piccolo tesoretto di +7 accumulato nel primo tempo con tanta fatica e un pizzico di maggior precisione dal perimetro (40% nel tiro da 3, alla fine del match). Stavolta niente errori degli arbitri, contro i quali si è addirittura accanito il pubblico romano (a parte una bomba di Pinton buona, annullata sul finale del terzo tempino). Che stranamente ha visto la propria squadra mentre subiva solo 17 falli, e si avvantaggiava di ben 24 fischi a favore; è proprio vero che la gente non è mai contenta. Cori e insulti, con in più 3 simpatici romani che dalle poltrone del parterre si dirigevano minacciosamente verso il parquet, indisturbati, col settore privo di barriere, mentre polizia e carabinieri presidiavano in assetto antisommossa le zone dei presunti "cattivi" (ultras, non ultras, pensionati, bimbi e varia umanità, capitolini e sassaresi). A proposito: è stata un'altra grande trasferta, eravamo davvero in tanti in quel mitico Palazzo dello sport semivuoto che ha visto la gloria del basket Virtus anni '80, dimostrata dai titoli  sportivi esposti in bella evidenza proprio sotto la cupola. Alle 19:15 l'esterno del palaLottomatica sembrava piazzale Segni...decine e decine di sardi e sassaresi che si radunavano, ad un certo punto un tram ha catapultato in zona i ragazzi del Commando, che sono arrivati cantando e con le sciarpe al vento. Bandiere che garrivano nel vento romano, in una Capitale sempre bellissima (dico sempre che Roma è la più bella città del mondo, un museo a cielo aperto di incomparabile bellezza). Vicoli, strade, palazzi, statue e musei carichi di Storia, eleganza nonostante la crisi, odori e sapori di Campo dè Fiori e Trastevere, un accento che ti coinvolge e che tutti conosciamo, pure noi che non siamo nati a Roma. Palazzi barocchi e rinascimentali, ville straordinarie, luoghi come il Pincio quasi costruiti per i romantici e gli innamorati. Alla fine, Roma vince sempre. Anche se tu ci credi, in cuor tuo si fa strada la speranza e fai il possibile per far lo sgambetto a questi romani virtussini, nati e cresciuti sotto il Cupolone nel mito di Polesello, Gilardi, Sbarra, Castellano, Larry Wright...
Roma capoccia, der mondo infame...il quarto tempino perso 15-27 e non c'è più storia, c'è solo da recriminare perché qualcuno si dimentica di essere un grande professionista. Troppe palle perse (18 contro 13 recuperate, alla fine anche questo peserà). Escono i nostri, il buon Citrini saluta, Pinuccio Mele ha già applaudito,  Sacchetti resta  solo in panca a meditare, Luciano pare inbufalito, qualcun'altro in casacca biancoblù non si degna neppure di guardare in alto per salutarci. Sappiatelo, noi non perdiamo mai.
Lanciati nella notte romana, ci buttiamo alla  storica Peroni per bere una birra. Almeno quella non ce la possono portar via.
All'aeroporto di Ciampino ci ritroviamo quasi tutti, e la delusione è palpabile, ci si chiede come sia possibile giocare in sei-sette giocatori mentre tutti gli altri possiedono roster di 10-12 giocatori.
9 gennaio 2011, all aboard, Siena is the next stop...

bandiera greca per Dimitrios, su in terzo anello...

si ringrazia Luigi 30° per le belle fotografie al Palalottomatica di Roma, che trovate cliccandoQUI

mercoledì 29 dicembre 2010

La Dinamo cede alla distanza

Non era facile ieri, si sapeva. L'ennesima squadra lunga e pesante, che per di più giocava in casa, e una Dinamo senza Hubalek e quindi più corta e leggera. Eppure la squadra di coach Sacchetti ha affrontato la partita col piglio giusto, a testa alta, con grande impegno. Per l'ennesima volta una buona partita non ha prodotto risultati, e quello di cui ha bisogno la Dinamo non sono i complimenti, ma i due punti: la classifica si sta modificando rapidamente, e nelle ultime tre occasioni in cui Sassari ha incontrato squadre con gli stessi punti in classifica, ha dovuto alzare bandiera bianca, seppur lottando col coltello fra i denti.
Il Palalottomatica ieri aveva uno spicchio interamente biancoblu (fra i presenti anche l'amministratore di questo blog), e il tifo dei giovani (e meno giovani) sassaresi si è sentito, e tanto. La squadra è partita appena contratta, poi ha mostrato quello che sa fare, almeno fino a quando le gambe (e quindi la testa) di Diener (nella foto da La Nuova Sardegna) hanno retto il campo (e quindi Pinton può stargli a fianco da guardia e produrre di più: seconda partita di fila positiva, alla faccia di chi continua a dire che è solo un play) e la squadra è riuscita col dinamismo a mascherare la maggiore preponderanza atletica dei capitolini. Il solo Smith, il fuoriclasse ex NBA, ha retto la baracca per Roma, che senza di lui avrebbe girato la boa della partita con uno svantaggio ben maggiore (abulico lo stesso Da Tome, che poi non ha più visto il parquet se non dalla panca).
Nel secondo tempo i valori in campo si sono equilibrati: Roma ha fatto sentire la sua fisicità in maniera progressiva, e invece di essere punita dagli arbitri ha goduto dei loro favori con un saldo di falli fischiati e tiri liberi ottenuti assolutamente spropositato. Persa fiducia, e venuta giù la stanchezza, la Dinamo lentamente ha perso il filo e ha dovuto chinare il capo. Il sintomo più indicativo (anche più dei falli e dei tiri liberi) è dato da questo: per tre quarti del match la Dinamo è stata sopra nel conteggio dei rimbalzi catturati, e quando Roma ha messo la freccia in quella statistica le cose sono cambiate repentinamente. Minore tranquillità ha significato un calo delle percentuali al tiro (fino all'ultima pausa davvero positive) e l'enorme numero delle palle perse (una costante della partita dei sassaresi) ha pesato, tantissimo.
Eppure sembrava che Hubalek non mancasse al gioco di Sacchetti: azioni più ragionate e meno improvvisazione del solito (Jiri spesso va fuori dai giochi). Poi alla fine avere un lungo in meno nelle rotazioni dei cambi ha fatto presentare Hunter stanchissimo allo striscione dell'ultimo chilometro, e quando Sacchetti è stato messo in campo a fare il secondo lungo era già chiaro che non c'era via d'uscita.
Onore alla Dinamo, comunque. Ora la patata bollente è: ci sono i soldi per prendere un altro giocatore? E' chiaro che in questo momento della stagione i giocatori più bravi in giro hanno trovato la loro collocazione rimpolpando i roster. La Dinamo ha libero lo slot del passaportato, ma chi può prendere? Forse sarebbe più logico rescindere il contratto con Hubalek e andare nell'ex Jugoslavia a cercare (anche in seconda divisione) uno dei tanti ultra-2.10 pesanti che giocano là, non importa se non ha le mani buone, i tiratori non mancano alla squadra, manca proprio un lungo di peso, siamo convinti che Othello Hunter da 4 giocherebbe molto bene.
Poco fa Videolina, per bocca di Giampiero Marras, ha indicato la possibile via: una sottoscrizione di piccole quote da parte dei tifosi per raccogliere quegli 80-100.000€ che permettano ai Mele di fare la scelta giusta. Potrebbe essere una buona idea...
Ma guardiamo avanti. Il 2 gennaio la Dinamo riceve Avellino, e si gioca una enorme fetta di salvezza. Avellino ieri ha strapazzato Caserta, dominando a suon di recuperi e rimbalzi la contesa. Occorre davvero qualcosa in più, anche se il tempo è nemico (come la jella) della nostra squadra.
la foto è di Luigi Canu per basketinside (c)

lunedì 27 dicembre 2010

La iella sgambetta la Dinamo: a Roma in emergenza

Non c'è proprio niente da fare: questa è la stagione della sofferenza e della sfortuna. Dopo tutti gli infortuni e le peripezie subite dal resto della rosa, anche Jiri Hubalek (nella foto, da: Sassarinotizie)si trova fermo al palo, e lo sarà per un paio di mesi, vittima di un infortunio patito in allenamento proprio prima di Natale. Una stagione decisamente no per il lungo di Praga, che dopo una lunga serie di partite poco convincenti adesso deve chinare il capo alla iella. La Dinamo si sta guardando attorno e girano voci di un probabile taglio per l'acquisto di un nuovo giocatore. Proprio pochi giorni fa era giunta la notizia dell'infortunio di Gigli, importante pedina dei giochi di coach Boniciolli, e subito dopo è giunta quella del ceco, per caricare di grande peso una partita vitale per le due formazioni che si affronteranno domani sera al Palalottomatica.


Dinamo e Virtus hanno 8 punti in classifica, ma vi sono arrivate per vie diverse, e come era successo già con Bologna e Treviso, anche Roma incrocia la Dinamo con gli stessi punti in classifica ma in un trend positivo di risultati (a proposito di Bologna: chi ha visto la partita ieri avrà notato l'enorme differenza nel numero dei falli e dei tiri liberi fra le V-nere e  Soresina...). Roma sta giocando davvero bene: Datome è entrato a pieno regime nelle rotazioni e gioca ad altissimi livelli, e tutta la squadra si sta esprimendo ottimamente, forte di un roster lungo e pesante (9 giocatori sopra i 2 metri). Come gioca Roma? Dal campo ha quasi le stesse medie della Dinamo, ma tira molto meglio i liberi (tallone d'achille per i nostri colori assieme ai rimbalzi). La Virtus poi cattura molti più rimbalzi di Sassari e smazza molti meno assist. Le altre cifre più o meno si equivalgono. La fisicità è il punto forte dei giocatori giallorossi, e questo sarà l'ago che farà pendere la bilancia con ogni probabilità più di ogni altra cosa. Roma non ha un vero leader, ma mostra la sua forza nel collettivo.
Dopo le polemiche legate agli arbitraggi delle ultime due partite casalinghe, domani l'AIAP schiera questa terna: GIAMPAOLO CICORIA (Partite arbitrate: 642), SAVERIO LANZARINI (Partite arbitrate: 143), LUCA WEIDMANN (Partite arbitrate: 164). Il primo e il terzo si son visti spesso a Sassari negli anni passati e sono due ottimi arbitri, il secondo è più "giovane" (com'è giusto che sia nelle terne). Almeno una volta l'AIAP ha deciso di mandare qualche arbitro di peso, esperto. Probabilmente le critiche piovute da società (la stampa ha dato grande risalto alle parole sacrosante del GM Pinuccio Mele) e tifosi (alcuni hanno scritto all'AIAP e alla Lega) hanno attechito, anche se Sassari ormai guarda con grande attenzione e molta diffidenza alle terne designate.
Intensità, concentrazione: le medicine giuste, e speriamo sia il campo a determinare la giusta vincitrice.

Nota di colore: domani all'EUR ci saranno molti tifosi biancoblu, molti emigrati ma anche molti appassionati che hanno scelto di viaggiare ancora una volta al seguito dei propri gloriosi colori (qualcuno passerà là anche il capodanno).
Due parole infine su Marcelus Kemp: Bologna ieri ha giocato senza di lui. E' il terzo anno di fila che il colored - che tante gioie ha regalato alla Dinamo - ha deciso di allungare le ferie natalizie. Accadde già a Livorno e anche a Sassari. Stavolta però a quanto pare è morta la nonna: qualora fosse vero a lui i nostri saluti affettuosi. Sabatini avrebbe pensato ad un taglio, che farà adesso?

venerdì 24 dicembre 2010

do you believe in SANTA CLAUS ?!


Santa Whiting firma autografi, Natale 2007
l'albero di casa mia
Natale 2010

Natale 2007
Santa Nikkila, dalla Finlandia, nella congeniale veste di Babbo Natale
Natale 2008 al Bowling-centro Canopoli
Jack e Manuel, novelli barman, sono pronti per il pranzo di Natale...

Voi ci credete a Babbo Natale ? L'ho chiesto a Jiri Hubalek e mi ha detto che sì, Santa Claus esiste veramente. Se lo dice lui allora è proprio così. It's Christmas time ! 
E' tempo di auguri,  brothers&sisters. Buon Natale a tutti i tifosi della Dinamo che ci seguono su quest blog (a proposito, grazie!). Buon Natale prima di tutto alla mia grande, meravigliosa famiglia.  
Buon Natale a tutti i giocatori e allo staff tecnico della Dinamo, ai dirigenti e alle loro famiglie. Season's greetings, Merry Christmas and Happy New Year too ;-)
Buon Natale, ancora, a chi sta male, a chi è  rimasto solo, a chi è senza casa e non ha un lavoro. Buon Natale ai disoccupati, ai cassaintegrati, a chi lotta su una ciminiera o dietro una scrivania vuota. Buon Natale a chi sbarca il lunario e non arriva manco alla terza settimana del mese.
Buon Natale ai poveri di questa Terra, a chi soffre negli ospedali, alle persone ristrette negli istituti di pena, affinchè ci sia sempre un raggio di luce.
Infine, Buon Natale al mio amico Luca, ai tuoi Cari...e pure a me.
Ora però inizia la festa ! Yes,I believe in Santa Claus! Eccolo, sta arrivando con i suoi campanellini tintinnanti. Guardate lassù!

mercoledì 22 dicembre 2010

NON UN PASSO INDIETRO

Un quadro di Bob Marongiu
qui il suo sito !

Che cosa aggiungere ancora, dopo Dinamo-Benetton Treviso? Magari un bel quadro del folle, geniale Bob Marongiu, artista di Oristano che ha il suo simpatico laboratorio a Cagliari, dalle parti di via Manno. Asinelli sorridenti e sdentati, mucchette svizzere, gufi e pecorelle con color sgargianti. Molte altre cose curiose. Questa è la sua pop art. Anche sabato si sono viste cose curiose al palazzetto. Asinelli a due zampe che facevano infuriare il pubblico...svizzeri bianchi come il latte che menavano saltavano e segnavano. Lituani -svizzeri-serbi-croati-polacchi-americani, tutta la comunità europea o quasi coalizzata contro la Dinamo...una macchina da canestri assai costosa ma che per poco non perde. Un pubblico assai infuriato che a gran voce evocava certe protuberanze...presidenti che se ne andavano, GM che si adiravano, Sindaci che gesticolavano, coach che sbattevano la cartella per terra...Jiri Hubalek con la dentiera a mò di sigaro havana, Jack Devecchi che chiedeva il perché di un fallo inesistente, fantasie degne di Archimede Pitagorico, Diener che applaudiva il pubblico e il pubblico che lo omaggiava con la standing ovation... puffi, buffoni e circhi Orfei...Othello Hunter che gioca male ma poi si sveglia di colpo. Insomma, una partita molto complicata, che la Dinamo ha affrontato in modo complicato fino a...complicarsi la vita. Fischi, fischietti e fischiatine, fiaschi arancioni, armadi biancoverdi, sciarpate biancoblù, trevigiani imbriaghi e "spittorrati", Meo Sacchetti sudato e perplesso, e alla fine gente livida di rabbia, conferenze stampa incazzose e due punti in meno in classifica. 
Ma martedì 28 dicembre a Roma si ricomincia. Un fatto è certo ragazzi/e: da ora in avanti, non un passo indietro, e se per caso qualcuno ci sta già dando per spacciati è cortesemente pregato di cambiare idea. Saremo costretti a deluderli! Forse non hanno ancora capito che noi non molliamo mai. 
Forza Dinamo sempre e comunque.
 That's all folks, arrivederci a Natale


Rebels Treviso a Sassari: mentalità !

domenica 19 dicembre 2010

Dinamo: monta la protesta

"In Travis We Trust"
Iniziamo dalla fine. Tribuna stampa. Coach Meo Sacchetti: «Parlo solo di basket e dico... (ecc.) ... però vado a casa arrabbiato, e voi sapete perchè». General Manager Pinuccio Mele: «La Dinamo ha conquistato sul campo il diritto di giocare in Lega A. Vogliamo giocare alla pari con i nostri avversari. Oggi è stato veramente uno scandalo», così nel sito ufficiale. La Nuova Sardegna invece pubblica queste sue parole (assolutamente condivisibili): "Mi sono rotto le scatole che la mia squadra subisca certi trattamenti, tre presuntuosi e supponenti non possono decidere la partita, hanno provocato la mia squadra con atteggiamenti indecorosi. Questo è stato il peggio visto quest'anno, la Benetton ha i mezzi per vincere e non ha bisogno di certi aiuti". (per l'audio completo clicca QUI)

Come non essere d'accordo? Ieri chi si è recato al Palaserradimigni ha assistito a un qualcosa di davvero strano. Di fronte c'erano una delle squadre meglio attrezzate del campionato (monca del suo centro titolare), dall'altra la matricola Dinamo (con Sacchetti fermo, Tsaldaris in riserva, e il solito Hubalek sotto tono), in mezzo tre arbitri per i quali la conduzione di gara è apparsa ai più, da una parte ,un riverire continuo il blasone trevigiano e, dall'altra, un irridere col bastone una Regione intera.

Siamo sicuri che anche questa settimana le casse dell'AIAP (Associazione Italiana Arbitri Pallacanestro), o della Legabasket, si gonfieranno per via delle multe che saranno inflitte per le contestazioni e gli insulti piovuti da tutte e quattro le tribune del Palaserradimigni, inviperito per l'arbitraggio visto ieri, mentre i tre fischietti (Paolo Taurino - Dino Seghetti - Alessandro Vicino) non verranno multati per come hanno segnato pesantemente la partita. E' davvero costruito bene questo meccanismo autoassolvente e punitivo: chi commina le sanzioni punisce chi ha subito le ingiustizie e ha protestato, non certo chi ha commesso l'ingiustizia e si è già "vendicato in campo". Il coltello dalla parte del manico.

Precisiamo una cosa: Treviso ha condotto la gara per circa 35', forte di un maggior peso sotto le plance. Ma è facile giocare quando tanti fischi arrivano gratis sin dal primo quarto, punendo proprio i lunghi sassaresiCittadini nello starting five al posto di Hubalek), e quando nel finale, nei due momenti più arrembanti dei sassaresi, due falli tecnici hanno punito oltre misura le proteste di chi si vedeva fischiato un fallo inesistente e ne chiedeva giustamente conto. (ieri

Guardiamo un attimo le cifre: la Dinamo ha tirato meglio da 2 (63,6% contro 58,8%), da 3 (42,9% contro 36,4%) e ai liberi (81,8% contro 80,0% dei trevigiani). Il saldo perse recuperate è stato positivo per la Dinamo e in pareggio per Treviso. La Dinamo ha dato anche più assist (Diener ieri ha fatto pentole e coperchi: +30 è stato il suo indice di valutazione), ha dato più stoppate di quante ne ha subite, e a rimbalzo Treviso vanta un piccolo +4, solo qui ha prevalso la Benetton (mettere le tende in area fa comodo, quando chi deve fischiare la sanzione fa finta di niente).

Con delle cifre del genere qualunque squadra avrebbe vinto, con un arbitraggio equilibrato. Non fatevi fuorviare dalla differenza nel numero dei falli fischiati (che è minima, 28 a 25 a danno di Sassari), ma portate attenzione al fatto che Treviso ha beneficiato dei fischi quasi sempre in azione di tiro, andando in lunetta 35 volte (contro le 22 dei sassaresi), e almeno in una buona metà dei casi per via di chiamate molto dubbie, che hanno fatto saltare dalla sedia tutti, ma proprio tutti (dirigenza compresa). Al di là di questo, le chiamate per 3 secondi nell'area sassarese sono state totalmente azzerate in una decina di occasioni (soprattutto quando la Dinamo era schierata a zona, per via dei problemi di falli dei suoi lunghi). Per non parlare poi del continuo accettare proteste vibranti da parte dei trevigiani, e anche un bel gesto (il classico va a quel paese) che non è stato sanzionato, mentre in due occasioni un semplice "perché" dei sassaresi è stato punito col fallo tecnico. Gli arbitri dovrebbero ripassare anche la regola del fallo di sfondamento (il fatto è che la conoscono - la questione è un'altra, si è ben capito).

Chi scrive, Luca Petretto (abbonato della Dinamo), è andato a visitare il sito dell'AIAP e ha visto con grande dispiacere che i designatori arbitrali per la Lega A sono Felice Paronelli e Gennaro Colucci, due ex arbitri  (il secondo, Colucci, arbitrava spesso in coppia con Grossi, guarda caso designatore per la Lega Due, e i tifosi sassaresi hanno tanti ricordi di questa coppia).

Scontato quindi è stato l'invio di una missiva indirizzata all'AIAP (e per conoscenza anche alla Legabasket, a Superbasket, il Corriere dello Sport e la Gazzetta), per far sentire una protesta accorata, la quale con ogni probabilità cadrà nel niente.

I danni subiti anche a causa degli arbitraggi hanno determinato uno stop in classifica davvero preoccupante, e proprio adesso che la squadra ha trovato il suo play (e un Pinton che da guardia punge bene, ha ritrovato fiducia), in un giorno difficile per via degli infortuni a Sacchetti e Tsaldaris, ambedue acciaccati, giorno in cui si è retta la baracca anche sotto canestro, beh... se arrivare a produrre il massimo sforzo (che stava portando la partita verso una meritata vittoria) non è servito a niente per via delle  "chirurgiche " chiamate arbitrali, allora chi scrive si chiede: ci sarà qualcosa sotto? La domanda è lecita, pur non avendo noi (al momento) alcuna prova o indizio di un aperto disfavore nei confronti della Polisportiva Dinamo.
Le parole di Pinuccio Mele sono il segnale che anche la società ora, dopo aver chinato il capo accettando  assurdità come quelle di ieri, si è stufata di prendere "schiaffi in faccia". La Dinamo merita rispetto, un rispetto che è dovuto a tutti, indistintamente dal blasone. Per il futuro ci si potrà fidare?

venerdì 17 dicembre 2010

Dinamo - Benetton per il rilancio


Un rilancio deciso: di questo ha bisogno la nostra Dinamo domani sera. La classifica sta mutando considerevolmente di domenica in domenica e i sassaresi hanno bisogno di muoverla, con la seconda (e difficile) partita interna consecutiva.
La Dinamo arriva a questo scontro con Tsaldaris e Sacchetti un po' acciaccati: il primo ha ripreso ieri gli allenamenti, il secondo ha problemi ad una mano e non si sa se giocherà. La Benetton dal canto suo avrà sicuramente fuori il centro titolare Nicevic, leone dell'area colorata, terzo miglior marcatore dei suoi e secondo rimbalzista, un giocatore molto fisico (proprio quello che crea problemi alla Dinamo).
Ma vediamo nel dettaglio la Benetton. La prima cosa che salta agli occhi è la lunghezza e l'equilibrio del roster, dimostrata dal fatto che i punti sono equamente distribuiti fra tutti (solo due giocatori sono in doppia cifra come media punti a partita: Moitejunas e Smith), idem per i rimbalzi. Treviso segna quasi quanto la Dinamo, ma concede molto meno. Identica è la media del tiro da 2 (54,7%), appena più alta quella del tiro da 3 (32,2% contro il nostro 29,9%), mentre ai liberi è quasi la stessa. Treviso poi cattura quasi 35 rimbalzi a partita (la Dinamo quasi 32), e come la Dinamo recupera più palloni di quanti ne perde. Il conto degli assist infine è quasi pari.
I punti in classifica sono gli stessi, ma le due squadre vi sono arrivate in maniera diversa: mentre Sassari è partita molto bene, facendo sognare i propri tifosi sin dal principio, Treviso invece ha stentato, ritrovando solo nell'ultimo mese continuità di rendimento e risultati.
Coach Repesa è noto per l'attenzione maniacale con la quale prepara le partite, e con ogni probabilità Travis Diener (nella foto / Dinamo Magazine) sarà l'oggetto principale delle sue attenzioni. Ormai un po' tutti l'hanno capito: bloccare lui significa togliere un buon 50% al potenziale della Dinamo. Sacchetti dal canto suo ha impostato le cose più sul "giochiamo noi" che sul "blocchiamo loro", e questo perché a causa del lungo infortunio di Diener (in via di ripresa) e dei vari acciacchi avuti da tutti i giocatori, gli allenamenti sono stati spesso orfani della totalità della rosa e il gioco espresso in campo spesso ne ha risentito.
Due cose servono più di ogni altra alla Dinamo domani: una forte attenzione dentro la propria area, per controllare i rimbalzi, e una maggiore propensione ad attaccare l'area colorata, per avere qualche fischio in più. I fischi degli arbitri sono stati un altro problema della Dinamo, poco rispettata e fin troppo penalizzata dalle terne arbitrali di turno. Chissà che domani non si possa vedere equilibrio da parte di chi ha il fischietto in bocca.

Appuntamento ore 20:30, per l'ennesimo tutto esaurito, a Sassari è di moda.

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martedì 14 dicembre 2010

Le curiosità della nona giornata


[James White / foto Unione Sarda]

Dal sito della Lega.

La Canadian Solar Bologna espugna il PalaSerradimigni e sconfigge la Dinamo Sassari grazie anche alla notevole prestazione di Jared Homan (nella foto) autore della prima tripla doppia stagionale frutto di 21 punti con 16 rimbalzi e 11 falli subiti.

Queste le altre curiosità della nona giornata di Serie A:

DOPPIA DOPPIA
Classifica dopo 9 giornate:
7 Ford (Fabi Shoes), 3 Ivanov (Fabi Shoes), 2 Garri e Jones (Pepsi),Troutman (Air), Slay (Cimberio), Lang (Enel), Davis (Banca Tercas), Hunter (Dinamo)

CURIOSITA'
23 i punti realizzati da Datome contro Teramo, la sua seconda miglior prestazione in Serie A (il suo high è stato stabilito il 12/2/2006 con 27 punti in Air Avellino-Montepaschi Siena 78-108, quando ebbe 36 di valutazione, record personale eguagliato ieri).
Primato sfiorato anche per Valerio Amoroso, 13 rimbalzi contro Sassari (il record personale è di 14 in Legea Scafati-Premiata Montegranaro 106-89 del 18/3/2007). Per il giocatore della Canadian Solar, peraltro, record assoluto nei rimbalzi difensivi: 10.
15 i rimbalzi di Jumaine Jones contro Varese, tutti conquistati in difesa: il primato nel totale rimbalzi senza nessun offensivo appartiene a Dallas Comegys, che con la maglia di Siena ne conquistò 20 in Comerson Siena-Metasystem Reggio Emilia 72-63 del 12/2/1995. Jones eguaglia comunque il primato relativo alla Juvecaserta, detenuto da Charles Shackleford che conquistò 15 rimbalzi difensivi in Gara2 della finale scudetto 1990/91 tra Phonola e Philips.

DOPPIA CIFRA
Il duello Dixon-Mc Calebb elimina entrambi i giocatori dalla lista di quelli sempre in doppia cifra nelle prime 9 giornate di campionato: rimangono cosi’ solo 4 i giocatori al comando di questa particolare graduatoria: Ford e Ivanov (Fabi Shoes), White (Dinamo), Thomas (Air). Hunter, che ha saltato 1 gara, è a 8 su 8.
La squadra che ha mandato più giocatori in doppia cifra è Montegranaro: 42

VITTORIE CASA/FUORI
3 i campi tuttora inviolati: Milano, Varese, Siena; Roma ottiene la prima vittoria esterna stagionale, rimane solo Brindisi a non aver mai vinto fuori.

RECORD SOCIETA'
Solo in un’occasione (dal 1987/88) la Scavolini Siviglia aveva fatto meglio del 96.2% (25/26) realizzato contro Cremona: il 15/10/1989 i pesaresi fecero 12/12 in Enimont Livorno-Scavolini 94-96

RECORD GARA
119 i punti realizzati in Enel-Montepaschi 51-68, record negativo stagionale; ieri c’è stato anche il secondo punteggio più basso del 2010/11 con i 121 punti di Benetton-Angelico 60-61 (precedente 123 in Dinamo-Armani Jeans 54-69 G5);
87 i rimbalzi complessivi in Dinamo-Canadian Solar, il record precedente era 83 (ottenuto in più occasioni). Dinamo-Canadian Solar è anche la gara con la percentuale al tiro più bassa della stagione: 35.8% (44/123)

RECORD GIORNATA
Minimo stagionale nei tiri liberi, sia in quelli realizzati (217) che in quelli tentati (300) e nella percentuale (72.3). Minimo stagionale anche nei punti realizzati (1185)

RECORD SQUADRA SINGOLI QUARTI
I 3 punti realizzati da Brindisi nel 2° quarto contro Siena sono il secondo peggior punteggio in Serie A: il 5/12/2004 la Villaggio Solidago Livorno realizzò 2 soli punti contro la Casti Group Varese nel 3° quarto, chiuso 2-26 (il punteggio finale fu 78-82). 3 punti in un quarto, peraltro, erano gia’ stati realizzati in altre 3 occasioni: Lauretana Biella-Snaidero Udine del 23/11/2003 (parziale 6-3 nel 3° quarto), Benetton Treviso-Coop Nordest Trieste del 23/10/2003 (parziale 33-3 nel 3° quarto ), Benetton Treviso-Coop Nordest Trieste del 21/5/2002 (parziale 30-3 nel 3° quarto)

CLASSIFICHE SINGOLI QUARTI
Q1TOT
[SQUADRA / Totale]
Vanoli-Braga Cremona 14
Benetton Treviso 13
Bennet Cantù 12
Pepsi Caserta 11
Montepaschi Siena 11
Dinamo Sassari 10
Canadian Solar Bologna 9
Cimberio Varese 9
Fabi Shoes Montegranaro 8
Scavolini Siviglia Pesaro 8
Air Avellino 8
Banca Tercas Teramo 8
Enel Brindisi 7
Angelico Biella 6
Lottomatica Roma 6
Armani Jeans Milano 4

Q2TOT
[SQUADRA / Totale]
Cimberio Varese 14
Fabi Shoes Montegranaro 13
Armani Jeans Milano 12
Montepaschi Siena 11
Pepsi Caserta 10
Air Avellino 10
Scavolini Siviglia Pesaro 10
Lottomatica Roma 10
Canadian Solar Bologna 10
Benetton Treviso 9
Angelico Biella 8
Dinamo Sassari 8
Bennet Cantù 8
Banca Tercas Teramo 5
Vanoli-Braga Cremona 3
Enel Brindisi 3

Q3TOT
[SQUADRA / Totale]
Montepaschi Siena 15
Vanoli-Braga Cremona 14
Air Avellino 14
Armani Jeans Milano 12
Lottomatica Roma 11
Scavolini Siviglia Pesaro 10
Bennet Cantù 10
Dinamo Sassari 9
Benetton Treviso 9
Canadian Solar Bologna 9
Banca Tercas Teramo 7
Angelico Biella 7
Enel Brindisi 5
Fabi Shoes Montegranaro 4
Cimberio Varese 4
Pepsi Caserta 4

Q4TOT
[SQUADRA / Totale]
Bennet Cantù 12
Canadian Solar Bologna 12
Armani Jeans Milano 12
Enel Brindisi 11
Cimberio Varese 11
Lottomatica Roma 10
Angelico Biella 10
Montepaschi Siena 9
Pepsi Caserta 8
Dinamo Sassari 8
Scavolini Siviglia Pesaro 8
Banca Tercas Teramo 8
Vanoli-Braga Cremona 8
Fabi Shoes Montegranaro 7
Benetton Treviso 6
Air Avellino 4

domenica 12 dicembre 2010

Dinamo: una sconfitta dolorosa

Cittadini, uno degli ex essendo "sponda Fortitudo"
Click here galleria fotografica Dinamo-Virtus Bologna-courtesy L'Unione Sarda (c)
Non è facile trovare la giusta lucidità e il giusto equilibrio nell'analizzare la partita di oggi. Per la Dinamo l'occasione era ghiotta: Bologna come da previsione si è presentata al Palaserradimigni priva del gioiellino Poeta e del lungo Sanikidze, uno dei più atletici numeri 4 del campionato.

La gara è stata affrontata dalle due squadre col piglio giusto, e la Dinamo ha condotto per gran parte della partita, cedendo solo nel finale. Ci sono però tante cose che hanno lasciato l'amaro in bocca ai 4500 appassionati accorsi al palazzetto (fra i quali anche uno sparuto gruppo di emiliani, la maggior parte ragazze), e sono tutte legate al discutibile atteggiamento della terna arbitrale: Guerrino Cerebuch, Paolo Quacci e Maurizio Biggi.

Chiariamo: la Virtus è forte e blasonata, ma da dei professionisti quali sono gli arbitri del massimo campionato ci si aspetta una conduzione della gara senza due pesi differenti, perché le stesse infrazioni vanno fischiate ad ambedue le parti del campo, anziché una sola.

E' una grande amarezza vedere oggi in Serie A un arbitraggio così meschino e di parte, ma così è stato. Per chi, come me, conosce il basket per averlo anche praticato oltre che seguito da una vita, è dura vedere che le infrazioni di 3 secondi hanno valutazioni differenti, che gli sfondi con spallate al petto del difensore hanno valutazioni differenti, che le spinte e le trattenute (alcune evidenti, le magliette non si allungano da sole) a seconda di chi le fa sono sanzionate oppure no, e poi ancora che da certi giocatori si accettano plateali gesti che significano "vai a quel paese" mentre agli altri si va addirittura a provocarli. E questo è poco, perché entrare nei particolari è davvero doloroso. Basti pensare a quante volte il pubblico si è alzato in piedi a contestare rumorosamente le chiamate della terna: non capitava dalla prima stagione in Serie A2 (si chiamava così). O ancora al coro "buffoni buffoni" udito proprio quando è arrivato un fischio a favore (uno dei pochi discutibili regalati ai sassaresi).

Cosa determina una arbitraggio così scandaloso? Il timore reverenziale, legato al blasone di una delle squadre più titolate d'Italia (e della quale chi sta scrivendo è tifoso sin da quando era piccolo). Solo questo può spiegare come, in un secondo Quarto disastroso per i bolognesi (5 punti nei primi 8 minuti del parziale), la Virtus sia stata rimessa in partita con 4 chiamate consecutive che hanno fatto urlare tutti, anche gli anziani, che guardano la partita serenamente. Stesso discorso nel terzo Quarto, con Bologna che riesce a trovare il canestro con grande difficoltà (alcune triple sono state buttate al cielo e sono entrate, anche la fortuna ci sta). Eppure la Dinamo era ancora avanti, con Diener a dettare i ritmi ma senza incidere a fondo, con la difesa che funzionava davvero bene e l'attacco che zoppicava un po' sì, ma funzionava.

Il quarto parziale ha visto la terna dare il meglio di sé. Dati i problemi di falli dei lunghi sassaresi (grazie a diverse chiamate dubbie), Sacchetti ha scelto di gettare nella mischia il figlio, da numero 4, al posto di un infortunato Vanuzzo e uno spento Cittadini e con Hubalek con 4 falli. La scelta si è rivelata azzeccata offensivamente, ma in difesa è stata dura. In quel momento la partita è girata, perché la Dinamo ha alzato l'intensità difensiva, nei contatti, adeguandosi alla fisicità dei bolognesi (ben tollerata dalla terna) e gli arbitri hanno fischiato di tutto, e a senso unico, concedendo a Bologna di spintonare e strattonare rimanendo impunita. Pertanto, se da una parte consenti tutto, oltre i limiti delle regole, e dall'altra punisci tutto, con valutazione esattamente opposte, giocare è dura: e Bologna (che pure ha giocato una buona partita) ha avuto la strada spianata verso il successo.

Troppo facile. Troppo scorretto. La partita poteva essere vinta, e la si stava vincendo, con difficoltà. Ma se una squadra viene rimessa anzi mantenuta in partita quando gioca male (2° e 3° Quarto) e poi nell'ultimo parziale riceve una spinta decisa in sede di fischi arbitrali, è facile, davvero facile: pensate solo ai 12 falli fischiati (più della metà regalati) alla difesa della Dinamo, e ai conseguenti 17 viaggi in lunetta gratis per i bolognesi, e il gioco è fatto. Poi si può dire che Bologna è squadra più alta, più tosta, più pesante (il conto dei rimbalzi ha inciso, come al solito), si può anche dire che Pinton è assente e che Hubalek è scostante, ma i conti non tornano, perché la Dinamo era comunque avanti.

In apertura dicevamo che la sconfitta è stata dolorosa. Ma per fortuna ora apprendiamo che Teramo, Avellino e Brindisi hanno perso: bisogna guardare dietro. Sabato prossimo arriva l'altra corazzata, la Benetton Treviso. Ci si può fidare della federazione arbitrale?
Servizio TG Videolina 13.12.2010 

highlights SKY:
DINAMO SASSARI- CANADIAN SOLAR BOLOGNA 66-75 (20-20: 37-31; 54-52) - 
SASSARI: White19 (5/11, 1/4. 6 r.). Hunter 15 (6/8. 8 r.), Devecchi 3 (0/1). Cittadini 1 (2 r.), Diener 9 (1/5,1/3,4 r.), Sacchetti 6 (1/2,0/1), Tsaldaris 7 (1/5.1/4,4 r.J.Vanuz-zo (0/3). Pinton (0/1,0/1). Hubalek6 (1/3,1/5,8 r.). All. Sacchetti. 
BOLOGNA: Koponen 9 (1/5,1/2.31), Moraschini (0/1.2 r), Homan 21 (6/12,16 r.), Wìn-ston 23 (7/15.1/4. 8 r.), Martinoni (0/1,1 r.), Gai-lius 6 (0/1.2/4), Parzenski. Kemp 6 (0/4,2/3,2 r.), Amoroso 10 (4/9, 0/2,13 r.), ne Bottoni. Spizzichini e Busi. All. Lardo. 
ARBITRI: Cerebuch, Quacci e Biggi 6. NOTE - 
Tiri liberi: Sassari 21/27; 
Bologna 21/31.
5 falli: Hubalek al 36'43" (59-65) e Hunter al 38'54" (64-69). 
Percentuali di tiro: Sassari 20/60 (5/24 da tre, ro 14 rd 24); Bologna 24/63 (6/15 da tre. ro 19 rd 30) Spettatori 4.500. 
Pagelle - SASSARI: White 6.5 Hunter 6 Devecchi 6.5 Diener 6,5 Sacchetti 6,5 Tsaldaris 6 Hubalek 6 AH Sacchetti 6,5. BOLOGNA: Koponen 6.5 Mora-schini 6 Homan 9 Winston 8 Martinoni 6 Gailius 6,5 Kemp 5.5 Amoroso 7,5 AH. Lardo 8. Il migliore: Homan (Giampiero Marras - Unione Sarda)

sabato 11 dicembre 2010

Palaserradimigni esaurito per la Virtus Bologna

White a Cantù è stato uno dei pochissimi giocatori positivi

Ci siamo: anche domani la Dinamo andrà in diretta su Sky (purtroppo ancora una volta in casa) e ancora una volta sarà un "tutto esaurito". Alle 11:45 inizierà una sfida piena di incognite, che vede due compagini alle prese con gli infortuni (acciaccati al solito Diener e Vanuzzo, probabili assenti il talentuoso gioiello Poeta e Sanikidze, entrambi per distorsione alla caviglia), e soprattutto una classifica assolutamente da muovere.

Partita importante per la Dinamo, dopo la pesante sconfitta di Cantù e le contemporanee vittorie delle ultime due squadre della classifica (Brindisi e Teramo), per cui la vittoria è praticamente obbligatoria, per mantenere e se possibile aumentare il distacco in classifica, dato che questa si è accorciata. Per la Virtus pure è fondamentale vincere, per riscattare la sconfitta casalinga di domenica scorsa in casa contro la rivale Benetton, e per non perdere terreno dalla vetta della classifica, dove c'è stato l'atteso avvicendamento fra Milano e Siena. 8 punti per entrambe le squadre, appaiate al centro del gruppone: buon bottino per la Dinamo, pessima posizione per Bologna, partita con le consuete velleità di alta classifica (il blasone non è acqua).


Più di ogni altra cosa però sarà la partita di "Thunder" Kemp e del suo ritorno a Sassari: la città non ha ancora dimenticato (e mai forse lo farà) la tripla del colored che risolse la gara decisiva contro la Fastweb Casale (vedi il video), e il suo finale di stagione in crescendo dopo un avvio in sordina, tipico dei giocatori che hanno l'NBA nel dna e nel cuore.

Come gioca Bologna? Una squadra con così tante bocche da fuoco (e dal roster davvero lungo) può avere problemi di gestione dei possessi, e gira voce che questo sia il motivo per cui le vittorie in classifica ad oggi siano solo 4. In realtà la squadra aveva solo bisogno di trovare un preciso equilibrio fra i tanti talentuosi giocatori. Ma vediamo le peculiarità della squadra di coach Lino Lardo (un altro che torna da ex a Sassari). La Virtus è una squadra che tende a mandare a referto quasi tutti gli uomini che scendono in campo, e ha ben 4 giocatori in perenne doppia cifra (fra questi Valerio Amoroso, roccioso lungo del quintetto). Commette molti più falli della Dinamo (segnale di una difesa arcigna e fisica, esattamente quello che manda in palla la nostra squadra), da 2 tira peggio della Dinamo, ma tira meglio e da 3 e cattura soprattutto molti rimbalzi. Nella gestione della palla (assist, perse e recuperate) le cifre sono favorevoli ai sassaresi. Una nota rilevante è che tendenzialmente i punteggi finali delle partite giocate dalla Virtus sono più bassi della media, segno che si vede (e soprattutto si concede) poco contropiede, giocando a ritmi non particolarmente elevati.

Con caratteristiche di questo tipo l'impostazione della partita è scontata: la Dinamo deve anzitutto correre (ciò significa: rimbalzi e recuperi) e giocare duro nella propria metà campo. La nostra squadra deve mostrare di aver già pagato abbastanza in termini di approccio pigro alle gare (forse un'altra vittoria sarebbe arrivata) e affrontare la contesa con forte determinazione, sperando che Hubalek (abulico e poco incisivo in quasi tutte le partite fino ad oggi) viaggi più dentro l'area che fuori (Hunter è un 5 un po' leggero) e sperando soprattutto che i due play trovino la giusta forma: abbiamo regalato fin troppo.

Aggiungo: Travis Diener, ti vogliamo così !

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venerdì 10 dicembre 2010

The Flight talks !



Flight75 col berrettino degli Yankees di NYC


 dal sito:http://www.basketground.it/
FAN MAIL/ White: "Tornare in Eurolega, passando per i playoff con Sassari"
E’ forse il giocatore più eccitante del campionato, ma è anche l’uomo copertina di una tra le più piacevoli sorprese di questa stagione, al debutto in Serie A. James White ha risposto per basketground alle domande dei tifosi: dal suo rapporto con Sassari, la Sardegna e i tifosi, alle differenze col basket russo, portandoci nel mondo di Travis Diener, passando per i suoi gusti musicali e sportivi, guardando alla possibilità di portare la Dinamo ai playoff e di tornare a giocare in Eurolega, incoronando a modello le schiacciate di Vince Carter.

Ciao, sono un tifoso della Dinamo da sempre. Volevo sapere come mai un giocatore dalle doti tecniche e di gran saltatore come te ha scelto di venire in una piccola città della Sardegna per una squadra neopromossa nella massima serie, quindi con tutti i limiti di prospettive che questo passo poteva comportare? (Giuseppe Manca)

"Ho scelto Sassari perché credo che qui ci sia tutto per iniziare assieme qualcosa di grande. Sono due debutti: il mio in Italia, e quello della Dinamo in Serie A. Entrambi abbiamo l’opportunità di farci conoscere e rispettare".

Ciao James, come e’ stato l’impatto con Sassari, la Sardegna e i tifosi della Dinamo? Facci volare ai play off (Giovanni ,Commando ultras dinamo)

"Sassari mi piace tantissimo. Non ho ancora avuto l’opportunità di girare tutta la Sardegna come vorrei, ma Sassari mi piace proprio – e i tifosi sono il massimo. È bello arrivare ogni volta al palazzo sapendo di avere tutti dalla nostra parte, super carichi!"

Ciao James, che differenze hai trovato tra la pallacanestro che hai giocato lo scorso anno a San Pietroburgo e l`attuale del campionato italiano? (G.B.)

"La differenza principale è che qui ogni squadra è una buona squadra, mentre in Russia le prime 3 sono molto, molto più forti del resto delle contendenti, e l’omogeneità di valori si ritrova poi solo tra quelle in fondo alla classifica. Qui ogni squadra può battere chiunque. L’altra differenza è regolamentare: in Russia ci devono essere almeno due russi sempre in campo in ogni momento della partita".

Ciao James, da grande tifosa della Dinamo, ti faccio i miei complimenti per tutto ciò che in questi mesi hai realizzato. Si capisce che ami il basket che in campo dai tutto te stesso e questo è il regalo più bello che puoi fare ai tuoi tifosi che solo da qualche mese vivono la gioia di questa lega A e che con voi gioiscono e soffrono durante ogni partita. Da troppo tempo ormai vediamo Travis Diener lontano dal gruppo, nervoso persino durante gli allenamenti...che gli succede???Abbiamo intuito che con te ha instaurato un bel rapporto ti prego fagli sapere che noi lo aspettiamo e che crediamo assolutamente in lui!!! A te James, concludo dicendo, che sei il nostro orgoglio grazieeeee the flight..! w dinamo. Sonia da Sassari

"Per quanto riguarda Travis, bisogna capire che la transizione dall’America/NBA all’Europa è sempre molto difficile. A me ci sono voluti 3 mesi per capire come giocare questo basket, la prima volta che sono arrivato in Europa. Solo dopo mi sono adattato e ho giocato meglio. Per lui, poi, è stata ancora più dura perché è lontano dall’essere al 100% fisicamente. Travis è un vincente, un vero guerriero, per cui è dura per lui non poter contribuire come sa di poter fare. Ce la farà, è solo questione di tempo…".

Ciao James, ecco le mie domande per te: agli allenamenti ti presenti col caratteristico cappellino degli Yankee di NYC, sei per caso tifoso di questa squadra ? A che età ha ottenuto la laurea in criminologia a Washington? Uno dei rapper di Washington DC che ami di più? (SoloDinamo)

"Non penso di avere un cappellino degli Yankees… (ride): nel baseball faccio il tifo per I Washington Nationals. Mi sono laureato all’università di Cincinnati, non Washington… Il mio rapper preferito che arriva dalla zona di DC è Wale, di cui sono grande amico".

Ciao James, una curiosità per te: chi ha inventato il tuo soprannome "The Flight?" (Roberto)

"È stato coniato da un giornalista – non so il suo nome. “The Flight” è apparso un giorno su un titolo del nostro giornale locale e da quel giorno è il mio soprannome".


Complimenti James, sei uno dei migliori americani del campionato! Vorrei chiederti qualcosa sull’Eurolega, che hai giocato in Turchia. Cosa ne pensi del livello della competizione? Sassari è una tappa per tornarci? Grazie e continua così! (Giuseppe)

"Quando ho giocato in Eurolega c’erano buone squadre, quell’anno ho avuto la possibilità di affrontare alcune delle squadre migliori d’Europa. Ero un giocatore molto diverso, penso che adesso sarebbe molto più semplice per me. Mi farebbe piacere tornarci nelle giuste condizioni. Vuoi sempre giocare al massimo livello e questo è sempre il mio obiettivo. Per cui adesso punto a portare Sassari ai playoff e a lottare per poter giocare un giorno in Eurocup o in Eurolega".

Nonostante i problemi fisici siete in una posizione tranquilla in classifica: pensi che la Dinamo abbia delle possibilità di andare ai playoff? (Gennaro)

"Penso che abbiamo una grande possibilità di andare ai playoff. Dipende tutto da quali squadre girano meglio al momento giusto. Quando tutti staranno bene fisicamente penso che saremo molto difficili da battere".

Ciao James. Puoi dirci qualcosa sulla tua vita quotidiana a Sassari? Cosa ti piace fare in città e cosa ti piace della tua nuova "casa"?

"Onestamente non è che faccia molto durante il giorno. Il più delle volte mi divido tra allenamenti e casa, gioco ai video games, guardo la TV o sto al computer per chiacchierare con la mia famiglia e i miei amici. Sono una persona molto tranquilla. Questa città va benissimo per me".

Ciao James, e grazie per le bellissime schiacciate che regali a ogni partita? Chi è stato secondo te il miglior schiacciatore di sempre? E chi è oggi il più spettacolare? (Sergio)

"Per me il miglior schiacciatore di tutti I tempi è Vince Carter. Ora come ora, i migliori schiacciatori non giocano nella NBA ma sono ‘street ballers’. Potete trovarli su Youtube. Si chiamano i ‘flightbrothers’. Sono davvero tosti!"

Eccoli qui! click here!