domenica 7 novembre 2010

sbiellati

Jiri c'é. Il bohemian freak è tornato per esaltarci.


Si può dire che Travis Diener-faccia d'angelo, dopo Anthony Frederick, Dallas Comegys e Irving Thomas dei tempi che furono è il più forte americano mai visto a Sassari ?

Classe, esperienza, sicurezza in difesa: in parole povere, Manuel Vanuzzo, capitan corsaro forgiato in battaglia! (foto Ciamillo/Castoria)

DO THE RIGHT THING, James IV - Lo abbiamo pazientemente aspettato, eravamo preoccupati perché questo sontuoso giocatore, reduce dal freddo di San Pietroburgo, e dal campionato russo, non aveva dimostrato appieno le sue qualità. A Teramo, davanti ad un palaSka stranito, ha dato un saggio del suo atletismo esagerato. Ieri contro Angelico Biella, innescato efficacemente dalla genialità cestistica di Dimitrios Zaldaris (si legge proprio così!) e dal play bianco che inizia a spopolare tra il pubblico femminile, ha proposto la sua tesi di laurea. "Applicazione dei 100 metri piani, del salto in lungo e del salto triplo nella pallacanestro - esperienze e sperimentazioni in un interno palestra". Voto: 110 , lode e abbraccio accademico. Ah... dimenticavo, +29 di valutazione. Ad un certo punto su una rimessa è ripartito mentre il play portava palla, è arrivato nell'area avversaria in 1 secondo e mezzo. Ho cronometrato. In transizione, in palleggio e lanciato a canestro se opportunamente innescato diventa devastante. Ora come ho detto sta iniziando a fraternizzare con El Greco del Pireo, olive kalamata, moussaka in salsa sassarese e un'attenzione certosina nella costruzione del gioco. Pensavamo di aver preso una guardia che fosse in grado di non far rimpiangere Kemp e Withing, ci ritroviamo un prezioso play-guardia . Complimenti a Paolo Citrini che l'ha portato a Sassari, a settembre ho avuto qualche dubbio piccolissimo su questo commovente giocatore, con esperienze in Eurolega e nel durissimo campionato greco, però oggi dico che è forse il miglior acquisto della Dinamo 2010-2011. Kalimera Dimitri ! Benvenuto a Sassari.
Il campionato è lungo, ci annoieremo a tessere ogni volta le lodi di Travis, un acquisto considerato dalla stampa specializzata il gran botto Dinamo nel mercato estivo. Mi piacciono la serietà, la devozione e la passione che ci mette, abbiamo avuto molti americani a Sassari, pochi davvero buoni, altri un po' meno, ma questo qui è davvero speciale. Travis & James IV, do the right thing ! FATE LA COSA GIUSTA
HU-HU-HUBALEK - Il freak brother è tornato. 19 punti, 8 rimbalzi, +23 di valutazione, il meglio di sè da quando fa parte del team Dinamo 2011. Spostato nel ruolo tradizionale di pivot stante l'assenza di magic Hunter, che avrebbe potuto essere sanguinosa (ma così non è stato), ha giocato e combattuto sotto le plance, portando il suo bottino in carniere con le unghie e con i denti.Ha preso una marea di botte, ad un certo punto il codino gli si è sciolto, sembrava Gesù Cristo sul calvario, soprattutto quando, stanco morto (36 minuti in campo) ha continuato a correre pur in evidente assenza di fiato. Ha stretto i denti, il fighter che non molla mai, e non siamo fieri di lui, il tzigano con la mano delicata, idolo indiscusso del PalaRoberta. Bandiera Ceca al vento, nel delirio del +20 lo scapigliato ha chiuso gli occhi e abbassato ritmicamente la testa, gestualizzando con le tre dita, del resto è sempre lui a dare il ritmo all'incessante coro biancoblù. Poi tutti gli altri....il sacrificio di Ale Cittadini e Jack Devecchi....l'esperienza immensa di Vanuzzo...la voglia di lottare di Brian Sacchetti nonostante le botte e un certo arbitro.
"Nessuno vince se non vincono tutti", non ci stanchereremo mai di ripeterlo. Peccato, una sola pecca, in quattro partite non è stato dato minutaggio a neppure un giocatore sardo, del resto questa è la serie A e non un ballo dei debuttanti. Qui si fa sul serio, non è davvero il caso di bruciare prematuramente un ragazzo.


IL CUORE DI MASSIMINO -E' molto difficile per un tifoso giocare contro la sua ex squadra.Domenica Massimo ha toccato con mano questo genere di situazione. Tesissimo, si è riscaldato con un viso terreo ed ha ritirato il premio. Ha risposto con un bel saluto all'ovazione del suo pubblico, lui Massimino 1/2 pittorra, amante della pizza, piccolo funambolo nell'under 17 del Basket90, top scorer nei campionati minors, esordiente in Legadue a 17 anni, tanto lavoro ed applicazione, con una dedizione quasi militare. A lui che lavora anche il lunedì, come e più degli altri, le gambe hanno un po' ballato; sacrificato dalla presenza incombente di esterni americani, non ha avuto tantissimo spazio. E poi non è facile chiedere ad un ultra-tifoso di giocare contro il suo pubblico. Contro la sua città.
LA FORZA DEL PALAROBERTA- La gente adora lo spettacolo, ci prende gusto, la serie A fa meno paura, le asfaltatine tanto temute sono rinviate a tempi più duri e peggiori. Sei punti e secondi con Varese, Bologna, Siena e Cantù. Il gotha del basket italiano (la bellezza di 36 scudetti suddivisi in quattro società), ed ora arriva AJ Milano. Loro eventualmente avrebbero da perdere il primato, noi avremmo pochissimo da perdere. Che cosa si prova, chiede SUPERBASKET (e ti pizzichi, quasi quasi non ci credi): very well, si sta bene, tosti e su scala nazionale. Godiamoci la gloria.
WAKA-WAKA, BUNGA BUNGA- Il D.J. non deflette dalle sue assurde scelte musicali, al tormentone estivo assolutamente inflazionato, nonché scontato, ha aggiunto nuova musica spaccatimpani. L'effetto è stato devastante, e non utile in chiave classifica ! Si sono viste scene tremende, pensionati INPS che ballavano, bimbi rotolare dalla scale, gente che nel delirio diceva "spezzeremo le reni a Milano!". Molto meglio insomma Elio & Le Storie Stese, col suo BungaBunga rivisto e corretto che ormai spopola sulla rete. Nella speranza di non subire in futuro un realistico e doloroso bunga bunga di marca Armani Jeans Milano, noi, comunque, ci crediamo : perciò tutti i criticoni, le inutili cornacchie, i depressi in servizio permanente sono pregati di allontanarsi dal PalaRoberta. Anzi, non comprate neanche il biglietto, chiuso, per voi non c'è posto.
STAY TUNED- a presto un modesto video rigorosamente amatoriale con le cose migliori viste contro Caserta, Teramo e Biella. State sintonizzati ma soprattutto state accesi. Buon lunedì ;-)
interviste ai giocatori nel dopo Biella, a cura di Ico Ribichesu:

intervista sulla Tv di Biella al Massimino nazionale:


la parola al referto, e a chi di basket ne sa davvero :
SASSARI CALA IL TRIS, BIELLA SI FERMA ANCORA
di Luca Antonelli www.basketinside.com

Sassari ci prende gusto e vince anche la quarta giornata di Campionato, terza vittoria consecutiva per la squadra sarda allenata da coach Meo Sacchetti. La neopromossa non stupisce soltanto per il numero di vittorie centrate, 3 in 4 partite, ma anche per l’eccelsa qualità del gioco espresso. Anche nella sfida contro Biella l’attacco sassarese è riuscito a realizzare più di 90 punti (97 per la precisione) con ottime percentuali sia da 3 sia da 2 (37% e 58.5%) e con una grande presenza in lunetta (ben 35 liberi tentati con l’80% di realizzazioni). Sassari, inoltre, ha vinto con tranquillità questa partita senza poter schierare Hunter (problemi fisici) e avendo Diener, Sacchetti e Tsaldaris non al meglio della condizione.Per Biella, invece, la seconda sconfitta consecutiva, nonostante risultato finale (97-90) e percentuali dal campo (identiche agli avversari), è più netta di quello che si possa pensare. I piemontesi hanno subìto all’inizio un pesante parziale e non sono mai stati in grado di riagganciare Sassari, arrivando massimo a -6. I quintetti che si sono presentati alla palla a due sono: per Sassari Diener-Devecchi-White-Hubalek-Cittadini; per Biella Sosa-Slaughter-Viggiano-Salyers-Suton.
Partita: Biella apre le marcature con una bomba di Viggiano, poi si rispondono da 2 Diener e Suton e Devecchi fa 2/2 dalla lunetta (4-5 al 3’). A regalare il primo vantaggio ai padroni di casa ci pensa ancora Diener, poi realizzano da sotto in rapida successione Viggiano e Hubalek (8-7 al 5’). Sassari, a questo punto, preme sull’acceleratore e, complice una Biella non troppo presente sul campo e imprecisa al tiro, piazza un parziale 22-6 in 5’. Il parziale è propiziato dall’immensa intelligenza di un Travis Diener formato extralusso (5 punti), dal grande talento offensivo del match winner della partita di settimana scorsa a Teramo James White(8 punti) e dall’utilissimo Manuel Vanuzzo(7 punti) (30-13 al 10’). Nel secondo quarto, dopo un canestro del solito Diener(18 punti in 19’ il dato di fine partita), Biella prova una timida reazione riportandosi a -11 coi canestri di Jurak, Salyers e Soragna. Ma Sassari non ha intenzione di far rientrare così in fretta gli avversari e con le bombe di Diener(due) e Devecchi (una)si riporta a +19 (42-23 al 16’). AJ Slaughter, dopo la pessima prova contro Milano, prova ad accendersi e segna prima una bomba col fallo, poi un canestro da due portando i suoi a -14 (45-31 al 18’). White non si ferma e segna da due, ma l’Angelico ha finalmente la grinta giusta per provare a rientrare in gara grazie alle due bombe che svegliano Sosa (24 punti 6 recuperi e 4 assist a fine partita, migliore di Biella anche nella partita odierna)e a un canestro da sotto di Slaughter (50-41 al 19’). A chiudere il primo tempo ci pensa Tsaldaris con un 2/2 dalla lunetta (52-41 al 20’). Nella ripresa Biella sfrutta l’inerzia positiva di fine secondo quarto e si riporta a -7 con un gioco da 4 punti di Sosa. Per 5’ i possessi delle due squadre si concludono con canestri da 2 punti e il vantaggio dei padroni di casa rimane di 7 punti (58-51 al 25’). Dopo una bomba del greco Tsaldaris, Sosa e Hubalek si rispondono con due canestri con fallo. Viggiano e Sosa portano Biella a -6 (66-60 al 28’), ma il solito Tsaldaris con una bomba riporta l’inerzia dalla parte di Sassari. Il terzo quarto si chiude con un canestro da due di Pinton (71-60 al 30’). Nell’ultimo periodo Biella paga leggermente lo sforzo compiuto per tentare la rimonta e la Dinamo coi canestri di Sacchetti e White torna a +15. Sosa fa un altro gioco da 3 punti, ma sono Hubalek(5 punti) e White(3 punti) a regalare il parziale decisivo a Sassari (83-63 al 35’). Con un libero di Sacchetti, Sassari raggiunge il massimo vantaggio di +21. Biella, a partita ormai compromessa, tenta un ultima reazione con le bombe di Jurak e Soragna. Poi gli stessi Jurak e Soragna, aiutati da un canestro e fallo di Sosa, propiziano un parziale 7-0 per Biella (88-76 al 39’). Sassari crede che la partita sia finita e Jeff Viggiano schiaccia per due volte dopo due recuperi riportando Biella a -8. La girandola di liberi finale fissa il punteggio sul 97-90 per la formazione di casa. Sassari può così festeggiare lo storico tris e prepararsi con lo spirito giusto alla sfida d’alta classifica con la capolista Milano. Biella si ferma per la seconda volta in Campionato, ma, dopo questa sconfitta con ben 97 punti subiti, la squadra piemontese dovrà subito trovare lo spirito giusto per affrontare una Vanoli Cremona in ottima forma.
Tabellino:
Dinamo Sassari: White 22, Maninchedda ne, Devecchi 5, Cittadini, Diener 18, Sacchetti 5, Tsaldaris 11, Vanuzzo 9, Pinton 8, Hubalek 19. All.Sacchetti
Angelico Biella: AJ Slaughter 14, Minessi ne, Soragna 9, Sosa 24, Mariani ne, Suton 8, Chessa, Viggiano 18, Salyers 6, Jurak 11. All.Cancellieri



CLASSIFICA !

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