martedì 2 novembre 2010

Corsari di terra

31/10/2010:dinamiste/i presenti anche al Palaska di Teramo (foto tratte dal sito FB di Massimo Corona "La città" - si ringrazia l'autore)

Drake Diener mette la bomba del temporaneo pareggio...

James "Il Volatore" risponde da par suo...

Quando l'handicap fisico si è fatto più evidente, Travis Diener è stato definitivamente sostituito

E vittoria è stata! Ho visto una squadra tostissima e incavolata al punto giusto, il suo nome è Dinamo.
Nel corso della settimana era evidente la particolare preparazione della gara in palestra, l'apprensione per le condizioni di Travis Diener, la ricerca della migliore intesa tra i vari giocatori e la convinzione di potercela fare in terra teramana. La nostra trasferta è iniziata sabato alle 22:30 con l'imbarco sul traghetto di una nota compagnia di navigazione (che non cito per motivi igienici e di decenza) e si è conclusa il 2.11.2010, all'alba celebrata dal sole che ha fatto capolino in mezzo alla nebbia gallurese, dopo il rientro col traghetto proveniente da Civitavecchia.
Amena località (!) della costa laziale, nella quale domenica siamo sbarcati al buio, accolti da una specie di uragano di acqua che è praticamente proseguito senza soluzione di continuità fino a Roma. Per fortuna, nella seconda parte della giornata la pioggia è cessata e verso le 15:10 ho potuto imboccare l'autostrada A24 Roma-L'Aquila, procedere fino al lunghissimo traforo del Gran Sasso, ammirare le cime innevate nella magnifica regione che si chiama Abruzzo fino a giungere verso le 17:00 in quel di Teramo. Città antica adagiata in mezzo ai boschi e alle montagne, con uno strano viadotto che congiunge due parti della città e che ha una curiosa somiglianza col ponte di Rosello. Intorno alle 17:20 ci siamo incalanati nell'ordinata fila che conduceva al palaScapriano, leggermente fuori città. Siamo riusciti a parcheggiare proprio davanti al palazzetto ed un custode, gentilissimo, si è offerto di dare uno sguardo alla macchina. Il palazzetto è molto bello, realizzato nel 1980 su un progetto dell'ing. Castellucci, ha una struttura di forma ellittica che consente la visione perfetta da ogni punto delle tribune.
http://www.teramobasket.it/sezione.asp?sezione=5&j=1
Illuminazione perfetta, adeguate biglietterie, ingressi separati per gli ospiti, bagni puliti e stewards in ogni dove completano il quadro di efficenza. Tra il primo ed il secondo tempo la società ha offerto agli abbonati un aperitivo, sotto la tribuna. Le seggioline sono tutte provviste di schienale, altro che sedili spezza-schiena come accade dalle nostre parti. I prodi sassaresi giunti in Abruzzo si sono collocati nella curva ovest in ordine sparso, cioè
dove piace a ciascuno secondo le buone tradizioni individualiste e di pura approssimazione tanto care dalle nostre parti. Ad ogni modo, quando il vantaggio della Dinamo si è fatto consistente, c'è stata l'occasione per un coro di sostegno, timido ma convinto. La Dinamo ha giocato una partita gagliarda, costellata da qualche errore dovuto ad ingenuità e che ha dimostrato la sostanza e la stoffa della squadra : è possibile giocare anche senza Travis Diener e nonostante i suoi guai fisici. In verità l'ottimo play a questa partita ci teneva tantissimo, vuoi perché questa è la stagione del suo rilancio italico, vuoi perché la stampa ha praticamente acceso i riflettori su questo ex NBA giunto dagli USA con credenziali notevoli . E poi perchè c'era la sfida tutta familiare col suo cugino primo, il Drake della Bancatercas. Se c'é una cosa in cui la Dinamo ha primeggiato, è stata la costanza e la caparbietà nel ribattere colpo su colpo alle iniziative del Teramo, che di perdere non ne voleva sapere visto che giocava davanti al proprio pubblico con un disperato numero "O" in classifica. Acceso e convinto il tifo teramano, anche se loro ricordano tempi migliori, in cui il palaska diventava davvero una bolgia capace di intimidire fior di avversari. Effettivamente ho notato che quando tutti partecipano al tifo, il rumore in campo diventa assordante anche a causa di un particolare effetto di propagazione del suono tipico della struttura a pianta ellittica (in pratica, si ha la sensazione che i cori degli ultras provengano dalle tue spalle, mentre nella realtà li hai proprio di fronte).
In questo quadro di sostanziale supremazia territoriale della Dinamo, che ha condotto per buona parte del match, hanno primeggiato nel Teramo il local hero Drake Diener, una guardia colossale a nome Fletcher e il giovane (1991) Achille Polonara, un lungo di belle speranze che ha segnato e tirato giù qualcosa come 10 rimbalzi. Da parte nostra, White e Hubalek sono apparsi in nettissima crescita (il primo più del secondo), e la panchina non ha fatto mancare il suo sostanziale contributo, fatto dell'esperienza di Vanuzzo (che ha pure portato punticini preziosi), del dinamismo di Pinton (ringrazio vivamente Brindisi per avercelo girato, un fenomenale autogol dei pugliesi che così hanno rafforzato una diretta concorrente), uniti a preziosi punticini di Brian, Devecchi e Ale Cittadini. Eroe della serata, magic Othello Hunter, un vero combattente sotto le plance, piuttosto preciso nel tiro e velocissimo nelle transizioni. Tutti ci tenevano a vincere, tanto è vero che Diener, che ha lottato per tutta la partita contro il dolore fisico, una volta uscito ha tirato un calcione di rabbia contro il cartellone pubblicitario, rischiando così la frattura dell'altra gamba (quella sana). White, artefice in un caso di un fallo stupido, è stato richiamato in panchina ed ha applaudito platealmente, venendo però tranquillizzato da Brian Sacchetti (dimostrazione di una coesione esemplare dello spogliatoio). Tutto questo serve per dire che ho visto una Dinamo tostissima e infuriata, in certi momenti, ma il vero emblema di questa partita è rappresentato da Dimitrios
El Greco. Bombe importanti hanno caratterizzato la sua prestazione, molto spesso ha lavorato da play, segno ormai evidente che la Dinamo ha risorse per supplire alla mancanza della sua point-guard, e poi si è fatto trovare attentissimo nell'episodio che ha deciso la partita. Poiché la Dinamo ha pensato, quest'anno, di farci morire di infarto, dopo aver condotto a lungo nel secondo tempo, anche di sette punti, complice una prestazione monstre del noto cugino Drake, i nostri hanno finito per farsi rimontare sul 77-77 dal Teramo. A quel punto è saltata fuori l'intuizione di Tsaldaris, il quale ha pescato White che -nel frattempo- era in rampa di lancio sulla pista1. Immediatamente tutti (o meglio, noi 20-sassaresi-20) abbiamo giustamente esultato, White ha corso come un matto, placcato benevolmente dai compagni, e il pubblico letteralmente basito altro non ha potuto fare che fischiare Capobianco, reo di una infelice gestione di quegli ultimi 68 centesimi di partita. Gran sventolio di bandiere e sciarpe, ed occhiolino di Travis all'indirizzo di mia figlia grande. Dopo il trionfo finale, e la prova certa che la Dinamo non è inguaribilmente autolesionista, ci siamo incalanati nella solita fila e salutato il Mimì Anselmi-sempre presente, abbiamo imboccato l'autostrada. Non prima di aver cercato inutilmente nel centro di Teramo una degna pizzeria, magari con forno a legna (per non farci mancare nulla, anche per bissare la pizza ALLA DIAVOLA gustata al termine di Dinamo-Juve Caserta). ;-)

La truppa ha perciò ripiegato sull'autogrill di L'Aquila est, dove tra coca cola, birrette varie, pizze e vini DOC abruzzesi ho scelto il mio piatto preferito: la SCHIACCIATINA alla WHITE. Piatto tipico servito caldo dal Volatore, che si è alzato ancora una volta higher and higher.
Una Dinamo corsara, insomma, in terra abruzzese. Proprio noi, che siamo gente di mare, i punti ce li andiamo a cercare sulle montagne. Sulla strada di rientro, abbiamo ascoltato radio2 e non sembrava vero, parlavano proprio di Sassari che sbanca Teramo, quasi quasi non ci crediamo... speriamo di non risvegliarci mai da questo bel sogno chiamato A. Alle 23 circa vedo il G.R.A., direzione Aurelia uscita uno e poi l'hotel, dove scopro, grazie a skysport, che Siena ha perso di un solo punto con Varese e che Olimpia Milano dopo 17 lunghi anni è nuovamente in vetta alla classifica della serie A.
Poi il lungo ritorno a casa, ma con una consapevolezza: la Dinamo c'é, e non è disposta a fare
da comparsa in questo durissimo campionato. Forza ragazzi !

(minivideo: canestro in entrata di White e a seguire, bomba di Pinton)

video video

Dopo averla incoraggiata per tutto l’incontro, al suono della sirena, la tifoseria teramana riserva una pioggia di fischi alla Banca Tercas Teramo. Sembra lo scenario dello scorso anno, sembra lontana anni luce la formazione che due settimane fa aveva tenuto testa all’Armani Milano e che in alcuni tifosi aveva fatto intravedere la possibilità di una salvezza scontata. Troppa l’amarezza per questa sconfitta, meritata, ma che ha visto un epilogo tremendo per i tifosi abruzzesi. Teramo è sembrata sempre con il freno tirato, ha giocato a sprazzi e senza mai dare la sensazione di essere in partita per più di cinque minuti consecutivi. Difesa abruzzese a cui i lunghi White, Hunter e Hubalek hanno creato non poche difficoltà e in attacco si sono visti troppi errori banali. Certamente ha influito anche la pessima partita al tiro di Blake Ahearn che comincia ad essere un caso visto il suo 2 su 13 dal campo.

Intanto la tanto attesa sfida tra i cugini Diener è stata condizionata dalle cattive condizioni fisiche del Diener “sardo” che chiude il suo incontro con soli 2 punti e 20 minuti di utilizzo. Dal canto suo il Diener “teramano” riscatta con un finale in crescendo (8 punti negli ultimi 2 minuti per la rimonta di Teramo) una partita per 3/4 non entusiasmante. Una delle poche note positive della serata è sicuramente Achille Polonara(nella foto). Partenza un po’ timida in attacco, per il ventenne teramano, ma partita monumentale in difesa con 10 rimbalzi e 2 stoppate. Gioca tutto il 4° quarto, contribuendo in maniera determinante alla rimonta teramana nel finale.

1° quarto:
Partenza un po’ lenta per le due squadre. Mani fredde e errori grossolani al tiro. Hunter e Hubalek trovano la retina dopo oltre 2 minuti per il 4-0 Sassari, mentre per Teramo bisogna aspettare 3’26” per il primo canestro. Zoroski (4 punti), Diener (tripla), Fletcher (2) insieme ai liberi di Ahearn (2) e Hall (2), producono il primo break teramano, 13-8 dopo 8 minuti. Il primo tempo si chiude però con Sassari in vantaggio 17-16 con i canestri di DeVecchi (2) Hubalek (2) Vannuzzo (3) e Diener Travis (2). Per la Banca Tercas da segnalare la tripla di Rullo.

2° quarto:
Si riparte con Teramo che dà l’impressione, forzando un po’ il ritmo, di poter scappare, ed infatti nei minuti iniziali, nonostante Ahearn viaggi con uno 0/5 da tre, crea un altro break. Fletcher e Zoroski (che però non chiude un gioco da tre punti) portano la Banca Tercas sul 29-24. Poi il solito finale di quarto di Teramo permette a Sassari di recuperare che con un parziale di 10-0 (DeVecchi 3, Hunter 2, Sacchetti 5) chiude il primo tempo in vantaggio 34-39. Ahearn chiude la prima metà di gara con 0/3 da 2 e 0/5 da 3.

3° quarto:
Teramo stenta ad rientrare in partita, Hunter e Hubalek fanno male e la Dinamo trova un altro parziale (6-1). Ahearn trova finalmente un canestro dal campo al 23’ in penetrazione e poi con un’altra incursione in area trova un fallo. Fortunatamente la sua vena realizzativa ai liberi è ancora buona (chiuderà con un 6/6) e Teramo si riporta a -6 (39-45). In questa fase Teramo è ben ordinata in difesa, ma spreca moltissimo in attacco con errori grossolani. L’ingresso in partita di Boscagin è utile in difesa ma soprattutto in attacco dove una sua tripla porta Teramo al -3 (44-47). Purtroppo dovrà uscire alla fine del quarto perché su un fallo subito si procura la frattura del setto nasale. L’incontro prosegue con Teramo che prova a recuperare e che finalmente trova la prima (sarà anche l’ultima) tripla di Ahearn. Polonara dopo un timido inizio trova un canestro con fallo, ma non chiude il gioco da 3 e Sassari con Pinton (5 punti) chiude il 3° quarto in vantaggio 52-56.

4° quarto:
Teramo parte subito forte con Polonara in quintetto. Recupera rimbalzi in attacco e difesa. Emblematica l’azione in cui Teramo recupera 3 rimbalzi consecutivi con Polonara e Fletcher per due volte prima che lo stesso segni il canestro del 54-56. Poi nell’azione seguente Polonara stoppa Hubalek e rilancia il contropiede che Zoroski chiude per il 56-56. Ancora Zoroski da 3, dopo l’ennesima schiacciata in attacco di Sassari (Hunter) per il sorpasso Teramo (59-58).

A questo punto la gara diventa caotica, con Teramo che conquista numerosi rimbalzi, ma non riesce mai a trovare canestri facili. Sassari con Hunter (4) e Pinton (2) rimette la testa avanti e si porta sul 63-59, ma ancora Polonara tiene in vita Teramo prima con un rimbalzo e una schiacciata in attacco su tiro da fuori sbagliato da Zoroski e poi con un rimbalzo in difesa su tiro sbagliato da White che porta al fallo di Tsaldaris su Zoroski. Qui altro fattore negativo della serata: i tiri liberi di Zoroski. Non riesce quasi mai a chiudere il viaggio dalla lunetta con un 2 su 2 (alla fine chiuderà dalla lunetta con 3/7). Dopo aver sbagliato il primo segna il secondo e Teramo rimane sotto 62-63. White per Sassari, nell’azione seguente dalla lunetta segna il primo libero, e sbaglia il secondo, ma il rimbalzo è della Dinamo con Tsaldaris che offre ancora un’azione offensiva a Sassari. Lo stesso Tsaldaris la chiude con una tripla su assist di Pinton. (Sassari a 4’ dalla fine allontana di nuovo Teramo, 62-67). Ahearn continua a essere preciso almeno dai liberi e la Banca Tercas si porta sul 64-67, ma ancora una tripla di Tsaldaris sembra voler mettere la parola fine alla partita (64-70). Ma Teramo non molla, Polonara continua a fare un gran lavoro in difesa e trova anche la via del canestro per il 68-72 dopo l’ennesima schiacciata di Hunter per Sassari. Zoroski continua a fare 1 su 2 ai liberi e Teramo rimane a -3 a 1’ 58” dalla fine. Hall sbaglia un facile passaggio in attacco e Pinton ai tiri liberi trova 3 canestri su 4 tentativi e la Dinamo, a poco più di un minuto dalla fine, è sul 69-75. A questo punto Drake Diener si sveglia e inventa due triple (una di tabella) e una penetrazione per il 77-77. Restano 22 secondi alla fine. Sassari in attacco. Teramo copre bene tutti gli spazi, Tsaldaris tiene palla e aspetta, a un secondo dalla fine prova la penetrazione ma trova la stoppata di Hall. Mancano 68 centesimi. Sembra finita e tutto il Palaskà si aspetta ormai un supplementare che poco prima sembrava insperato. Tsaldaris alla rimessa dal fondo. White parte da lontano verso l’area, Tsaldaris lo vede e gli serve un pallone perfetto a ridosso del canestro. White salta completamente solo e schiaccia davanti ad un palazzetto ammutolito e davanti ad una difesa teramana immobile!! Dopo qualche secondo di torpore per l’incredulità partono i fischi… Un solo giocatore riceve il giusto omaggio: Achille Polonara.
Sabato sera per la Banca Tercas trasferta a Cantù!! Sarà dura, ma Capobianco dovrà inventarsi qualcosa perché i due punti ora sono di vitale importanza!!

Banca Tercas Teramo – Dinamo Sassari 77-79
Parziali: 16-17, 34-39, 52-56.

Arbitri: Begnis, Quacci, Biggi.

Banca Tercas: Ricci ne, Zoroski 16 (5/8, 1/4), Ahearn 11 (1/5, 1/8), Boscagin 3 (0/2, 1/1), Lulli, Diener 15 (3/7, 3/5), Martelli ne, Rullo 3 (1/1 da tre), Hall 10 (2/6, 1/3), Shaw, Polonara 6 (3/6, 0/2), Fletcher 13 (5/10). All. Andrea Capobianco

Dinamo Sassari: White 13 (6/7, 0/4), Hunter 19 (7/10), Devecchi 5 (1/2, 1/1), Cittadini 2 (1/1), Diener 2 (1/3, 0/5), Sacchetti 5 (1/1, 1/1), Tsaldaris 8 (1/5, 2/2), Vanuzzo 5 (1/1, 1/2), Pinton 10 (1/2, 1/1), Hubalek 10 (3/6, 1/6). All. Romeo Sacchetti

Note:
TIRI DA DUE:
Banca Tercas 43,2% (19/44) Dinamo 60,5% (23/38); White (6/7), Hunter (7/10) Zoroski (5/8),
TIRI DA TRE::
Banca Tercas 33,3 % (8/24) Dinamo 31,8 % (7/22); Drake Diener (3/5), Tsaldaris (2/2).
TIRI LIBERI:
Banca Tercas 71.4% (15/21), Dinamo 80% (12/15); Ahearn (6/6) Hunter (5/5) Pinton (5/6)
RIMBALZI :
Banca Tercas 45 (21 off), Dinamo 33 (8 off). Fletcher (12), Polonara (10).
spettatori 3180.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Brividi!
E, tra parentesi, scrivi davvero bene.
Io la mia bella trasferta la farò il 28 dicembre a Roma, dato che trascorrerò là il capodanno.

W le divinità greche e le pizze alla diavola!

cla

SoloDinamo ha detto...

grazie per i complimenti carissima Claudia. Ma tu vuoi scrivere qui? Non hai che da chiederlo! E l'invito è rivolto anche a Luca, che molto avrebbe da dire sulla Dinamo visto che è il padre di uno dei primissimi gruppi di tifo organizzato.
Quindi fatevi avanti egregi ! Il post l'ho scritto e riscritto un paio di volte, la prima si è cancellata automaticamente (la piattaforma blogger è una trappola!), la seconda l'ho sbagliata sette volte come le vite dei gatti.
Cosa posso aggiungere...l'altro giorno ho trovato Tsaldaris, l'uomo più brutto e più forte nella storia della Dinamo e gli ho detto "kalimera Dimitri"! Lui è sobbalzato , avrà pensato ma questo qui è greco, invece gli ho spiegato in inglese che di greco conosco quattro parole in croce. E' andato via deluso
ad allenarsi. Devo consigliare la taverna greca che c'è in via Usai.
Siamo alla dinamo-follia, anzi di più !
;-)
ciao

G.D. ha detto...

Grande Solodinamo!!!!!! Un pò in ritardo, ma sono riuscito a leggerlo..... :) :)
E oggi grande tensione...... sono sveglio dalle cinque nonostante mi sia coricato all'una per dare degna sistemazione agli ospiti biellesi.
Non so che dire, solo che sono già con il magone..... figuriamoci alle 18,15, e figuriamoci Massimino!!!!!!!!!!!!
Che Dio ce la mandi buona!!!!!!!!!

SoloDinamo ha detto...

hola big "G"...tu lo sia che mi fa sempre piacere quando vieni a far visita :-) anche per te vale il discorso fatto con Aliaduc e Skywalker, quando volete, come volete, il blog è aperto ai vostri contributi (se volete scrivere un post, sarete graditissimi...piuttosto, per la paga,è salariale o meglio GRATIS ET AMORE DEI ...ahahah).
tornando alla gara c/ Biella anche noi qui siamo in forte tensione, sinceramente oggi spero in Jiri Hubalek.Non so perché ma sono certo che oggi il boemo farà bene. Intanto porto la bandiera ceca, per il sicuro ;-)
FORZA DINAMO FINO ALLA VITTORIA !!!
W Massimino ;-)