lunedì 13 settembre 2010

work in progress

Othello Hunter in entrata
Brian Sacchetti aggiusta il tiro...

appuntamento all'inizio del campionato, 17.10.2010
Montegranaro-Dinamo .
Salud Y suerte.

mercoledì 8 settembre 2010

(prime) impressioni di settembre

"Jiri bei!": Jiri è rimasto qui.
"spesso, quando marciamo, il nemico marcia alla nostra testa!" - MAO TSE TUNG

Ultras...non ultras..."mentalità"..."io sono più bravo di te"...."il tifo della Torres è più tifo di quello della Dinamo"... quanti luoghi comuni, frasi fatte e stereotipate. Da che mondo è mondo, chi tifa "Sassari" tifa necessariamente la squadra di calcio della città e la Dinamo, e una sorta di competizione tra le due tifoserie è quanto di più stucchevole si potesse pensare nell'ambiente cittadino, da sempre composto in una certa (pericolosa) percentuale da invidiosi, malelingue nonchè persone che a volte fanno finta di sostenere una squadra, atteggiandosi nella realtà con comportamenti assolutamente deleteri.
E' un dato di fatto che quando la Dinamo veleggiava nel purgatorio della B di eccellenza, e ci vollero ben 3 anni per recuperare una categoria degna della tradizione cestistica (=dieci anni precedenti in A2), gli abbonati si aggiravano nell'ordine delle 300-400 unità e il pubblico, anche nelle partite di cartello, non superava le 2500 persone (arrotondate per eccesso). E' chiaro che oggi, mentre voliamo tutti sulla cresta dell'onda oceanica montando su un surf chiamato serie A, e ci godiamo questo momento di ebbrezza, 2100 abbonamenti sono un risultato inedito e quasi spropositato, inconcepibile fino a 7 anni fa.
Ed è anche vero che la Torres, negli spareggi per la serie B (partite contro Napoli, Grosseto, ecc.) arrivò a contare 10.000 spettatori, del tutto proporzionati al bacino di sportivi del sassarese . Le 500 o 700 persone che oggi seguono la Torres, precipitata tra i dilettanti e costretta a giocare nei paesi contro squadre composte da ragazzini (con tutto il rispetto per i ragazzini!), sono un risultato fisiologico : zero spettacolo (o quasi), pochi spettatori. Gli eroi che la seguono ancora ci vanno per attaccamento alla famosa "maglia", al suo glorioso passato. Mica per altro.
Apro una parentesi sui fatti di Muravera:
se qualcuno disgraziatamente scantona, si comporta sopra le righe, o peggio pone in essere comportamenti incivili, specie in trasferta quando oltre alla squadra si esibisce l'immagine di una città, deve assumersene le conseguenze. I comportamenti illeciti originano delle responsabilità individuali , così come non è giusto che a causa delle condotte del 0,1% del tifo torresino debbano pagarne le conseguenze il club, prima di tutto, poi tutti gli altri tifosi e infine lo sport cittadino.
Tutto questo non significa che gli sportivi che stanno a casa non sono torresini, o siano dei rinnegati degni del marchio di infamia, significa solo che la gente - oltretutto abituata allo spettacolo televisivo - sceglie il meglio e non il peggio, allo stesso modo in cui i dinamisti ai tempi delle vacche magre della serie B, con Dino Milia costretto a regalare tessere e biglietti omaggio, erano rimasti fedeli al club e sono tornati all'ovile biancoazzurro quando il clima è mutato in meglio.
Non esistono perciò "etichette di fedeltà" alla squadra e alla città, chiunque può sentirsi responsabilizzato ad impugnare una bandiera e dirigersi verso il palazzetto, chiunque può dare una mano per il bene della Dinamo. Non sono richiesti titoli nobiliari, pedigree o esami del sangue. C'è chi lo fa in modo organizzato, sudando tutta la settimana per la migliore coreografia, c'è chi predilige lo spontaneismo, c'è qualcun'altro che preferisce guardare lo spettacolo (questi ultimi in verità li comprendo un po' di meno...) ma deve essere chiaro che tutti dobbiamo unirci, quest'anno, verso una sola direzione: la difesa del posto in serie A.
Quello sarà il nostro scudetto, la salvezza dovrà essere l'obiettivo primario, tutto il resto che eventualmente dovesse arrivare, sarà "grasso che cola", un bonus gentilmente elargito in varia misura dalla fortuna e dal talento, un premio di spettacolo per un pubblico che raramente ha lasciato sola la propria squadra.
Impressioni dagli allenamenti. Ho visto positivamente Travis Diener e Dimitrios Tsaldaris, due atleti eccelsi e professionisti serissimi, che attendono la loro stagione di riscatto dopo alterne vicende negli scorsi campionati. Diener ha un controllo di palla incredibile ed è un gran passatore, in questo non farà rimpiangere Jason Rowe che è stato uno dei migliori assist-man di sempre in casa Dinamo. "El Greco "(lo chiameremo così), tipico uomo d'ordine, guardia dotata di un gran fiuto nel tiro, dopo i buoni risultati di Montegranaro si prepara coscenziosamente ed in questo somiglia moltissimo al vecchio Trent Whiting, altro incredibile lavoratore da palestra.
Con un surplus di talento, perché ora tutto è più elevato: sembra che tutti nel giro di 3 mesi dal fatidico 13.6.2010, data indimenticabile, abbiano fatto un salto di qualità. Più professionalità e maggiore organizzazione, ora nulla deve essere lasciato al caso, dalla fidelizzazione degli sponsor al buon rapporto con i tifosi (mai più si devono ripetere gli errori e le incomprensioni della stagione passata). Abbiamo i tre USA con esperienze importanti in NBA, Tsaldaris che ha giocato in Eurolega, Cittadini che darà il suo apporto di esperienza ( non si viene convocati 90 volte in nazionale per puro caso); i giovani Pinton e Sacchetti sono attesi da una stagione di maturazione ulteriore e di conferma. Jiri il boemo è rinfrancato, caricato, finalmente positivo anche grazie ad un miglior rapporto con la città e la tifoseria. Devecchi darà il suo apporto dalla panca, una dimensione diversa perché l'anno scorso partiva nel quintetto iniziale. Anche 700 persone che si presentano a fine agosto in una palazzetto afoso, a ridosso delle ferie, ed applaudono, commentano, costituiscono qualcosa di più un fenomeno momentaneo. L'anno scorso il 18 agosto c'erano 15 persone contate, ora l'assicella è fissata più in alto, non possiamo sbagliare, tutti sono chiamati ad un maggiore impegno fin dalla prima partita, in campo e fuori.
700 persone ad un allenamento testimoniano attaccamento ai colori sociali (espressione che non mi stancherò mai di ripetere), senso di appartenenza ad un gruppo socializzante, oltre all'enorme attesa per questa serie A che abbiamo conquistato con merito.
Il primo test precampionato è fissato per il 15.9.2010, ad un mese o poco più dalla prima contro Montegranaro, avversaria storica della Dinamo fin dai tempi della B unificata (primi anni '80).
Resta solo da dire "Forza Dinamo" e che la fortuna li aiuti.

scheda filmata sui tre USA (ringrazio Sensomc, di basket cafè, per il montaggio dei video):




I primi allenamenti in assoluto della Dinamo formato serie A. Othello Hunter e a seguire James White. Si ringrazia il sito www.lucapuggioni.it



Cittadini, Tsaldaris e Hubalek al primo allenamento, 30.8.2010:

Coach Sacchetti premiato a Bari da Dino Meneghin: