giovedì 3 giugno 2010

better days (i nostri giorni migliori)


Ecco i nostri giorni migliori, quelli che ci fanno dimenticare almeno per qualche ora un presente poco allegro o un futuro non brillante.

Voglio prima di tutto ringraziare i giocatori per la conquistata finale (l'ho già fatto personalmente con Manuel Vanuzzo e pareva quasi sorpreso dal ringraziamento), poi i tre coach e a seguire i dirigenti della società, che hanno affrontato questa impresa con qualche sacrificio personale.

Certo, si sarebbe potuto fare di più, e magari intervenire prima per evitare quell'assurdo calo fisico e di tensione psicologica intervenuto nel corso del girone di ritorno, che ci è costato il primo posto e la promozione diretta.
Ma una finale play off è "quasi" il massimo risultato possibile. La prestazione della Dinamo di ieri non può significare molto, parecchi errori nei tiri e basso punteggio, quasi da basket femminile (senza offesa). Una gara tattica, difensiva, giocata sul filo dei nervi, in cui Crespi le ha tentate tutte per ribaltare la serie in suo favore, dopo le nostre vittorie in gara-1 e gara-4. Su tutti mi piace citare Jìri Hubalek (a proposito...chi l'ha acquistato? Sacchetti & Pinuccio Mele o qualcuno dei vari forumisti anonimi, professorini e "soloni" della palla a spicchi ?). Al centro boemo abbiamo dedicato una bandiera della Repubblica ceca, si sarebbe potuto fare forse di più per lui (ho la vaga sensazione che non si sia ambientato bene qui a Sassari), in ogni caso resta -probabilmente- il miglior comunitario mai approdato nei roster della Dinamo. Un vero campione, un fulmine sotto canestro dotato di un tiro formidabile grazie alla sua mano "educata".
Prima Veroli ci aspetta. Una squadra organizzata, un gruppo compatto al punto giusto, un coach giovane ed emergente come Cancellieri, col sostegno di un uomo di prestigio come Antonello Riva e di un ambiente piccolo ma entusiasta.
Speriamo che i nostri giorni migliori possano continuare e che si vada alla finale con rinnovata fiducia, ponendo finalmente da parte tante penose polemiche che hanno avuto il solo effetto di guastarci lo spettacolo. Fare un passo indietro non costerebbe nulla, diamo i giusti meriti a coach Sacchetti e al suo assistente Ducarello. Si farebbe un'operazione genuina sul piano dell'onestà intellettuale e maggiormente aderente alla realtà. Ammettere i propri errori e gli eccessi (umanamente giustificabili) è dimostrazione di intelligenza e di signorilità.

Forza Dinamo sempre !
Fino alla vittoria e a qualunque costo.

Le foto sono mie, quindi colui che le usa è cortesemente pregato di citare l'autore

(senza parole)
Jìri Hubalek, our local hero.
Antonello Riva a sinistra (Cantù), Meo Sacchetti a destra (CiaoCrem Varese)
Meo Sacchetti con la maglia della Fernet Tonic-Gira Bologna, campionato 1976-'77

4 commenti:

Skywalkerboh ha detto...

MAMMA MIA!!!!!!!!!!!

SoloDinamo ha detto...

"mamma mia...mamma mia..."(come canterebbe Vinicio Capossela!)
:-))))
Comunque mai previsione si rivelò più azzeccata:
la definizione di "manicomio aperto al pubblico" fu azzeccatissima.
E se battiamo Veroli....subentra la Neurodeliri, con
T.S.O. relativo.

Skywalkerboh ha detto...

quella definizione era mia, mi sa che la registro!!!!

SoloDinamo ha detto...

certo che ricordo, e ne ho parlato qui.
E' una squadra di matti, infatti bisogna essere fuori di senno per perdere sei partite di seguito (in realtà erano otto se consideri pure le F.F. e trasferta a Casale), tra cui Pavia e...Latina, per poi andare
a vincere sei partite nel post season.
Il tutto in meno di un mese, 9/5-2/6.
o|o
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