lunedì 31 maggio 2010

INVINCIBILI

"Che la tua forza ci dia forza
Che la tua fede ci dia fede
Che la tua speranza ci dia speranza
Che il tuo amore ci porti amore..." (B. Springsteen, "Into The Fire", 2002)

"POSSIAMO SCALARE LE PARETI DELL'INFERNO UN CENTIMETRO ALLA VOLTA" (coach Tony D'Amato in "Any Given Sunday" - Ogni Maledetta Domenica-1999)

Marcelus Kemp al rimbalzo : finalmente un saldo positivo in questo delicato settore del match

La grinta di "thunder" Kemp e Pinuccio Mele finalmente felice...
Il gladiatore boemo Jiri, punti, rimbalzi, difesa ed essenzialità (finalmente !). Qui sotto, Tony Binetti riceve istruzioni da Ugo Ducarello.
espugnata Casale Monferrato: 100-86.
Si va a gara-5, mercoledì 2.6.2010, ore 20:30.

Chi ci crede è gentilmente pregato di continuare a farlo e di tifare.
Chi è depresso o (peggio) chi gufa, se ne resti cortesemente a casa, la sua presenza è niente affatto necessaria.

La parola all'ufficio stampa del club: http://www.dinamobasket.com/articolo.php?id=669&lg=3
Foto Legadue-Conti - tutti i diritti riservati

sabato 29 maggio 2010

il reprobo

una foto di Jiri Hubalek in gara-3 contro la Fastweb Casale Monferrato.
Il contestato episodio del fallo tecnico fischiato al ceco per "provocazioni all'indirizzo del pubblico"(questa sarebbe -in ipotesi- la motivazione):

"chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso"
il pubblico di gara-1 contro Pistoia

venerdì 21 maggio 2010

don't give up, Jason



"Se Jason Rowe gioca ai suoi livelli migliori è davvero un altro Banco e la sua squadra avrà bisogno di lui nella semifinale contro Casale, squadra molto fisica ed organizzatissima in difesa. Ma prima resta da capire che cosa sia cambiato tra la Dinamo cupa e perdente del finale della regular season e quella vincente e combattiva dei quarti di finale dei playoff:
[Rowe] L'atteggiamento mentale, principalmente. Eravamo tutti molto concentrati, abbiamo sentito anche la fiducia della gente nei nostri confronti e io personalmente ero molto motivato>" (da La Nuova Sardegna, 21.5.2010, pag. 49).


Questa è una gran bella risposta a tutti coloro che dicono che il sostegno del pubblico nei confronti della squadra, sempre e comunque, nei momenti duri o meno belli, in fin dei conti non serve molto.
C'è chi ha attaccato ingiustamente Jason Rowe negli ultimi mesi, ma ci sono pure stati tutti coloro che, manifestando affetto, devozione e (consentitemelo) fiducia nella squadra, hanno continuato a sostenerlo una volta che ci si è resi conto verso metà aprile che c'era qualcosa che non girava.
Troppo comodo saltare sul più classico carro del vincitore quando la squadra viaggia a gonfie vele, salvo insultare i giocatori quando le cose non vanno per il verso giusto.
Ecco le foto e una canzone... per la riflessione di tutti.
Semplicemente (e polemicamente) Forza Dinamo.



Non Arrenderti

in questa terra fiera siamo cresciuti forti
eravamo desiderati da sempre
mi hanno insegnato a combatterlo, a vincere
non avrei mai pensato di perdere
nessuna lotta è andata via o almeno così sembra
sono un uomo i cui sogni l’hanno abbandonato
ho cambiato faccia, ho cambiato nome
ma nessuno ti vuole quando perdi
non arrenderti
perché hai amici
non arrenderti
non ti hanno ancora battuto
non arrenderti
so che sai farlo bene
anche se l’ho visto da per tutto
non avrei mai immaginato sarei stato coinvolto
pensavo sarei stato l’ultimo ad andare
è così strano come le cose girano
guidato la notte verso casa mia
il posto dove sono nato, sulla riva del lago
mentre la luce del giorno si rompe, ho visto la terra
gli alberi sono bruciati giù per terra
non arrenderti
hai ancora noi
non arrenderti
non abbiamo bisogno molto di niente
non arrenderti
perché da qualche parte c’è un posto
dove apparteniamo
rilassa la tua testa
ti preoccupi troppo
andrà tutto bene
quando il tempo diventa duro
puoi cadere indietro su noi
non arrenderti
per favore non arrenderti
dovuto camminare fuori di qua
non ce la faccio più
starò su quel ponte
terrò i miei occhi giù in basso
qualsiasi cosa verrà
e qualsiasi andrà
quel fiume scorre
quel fiume scorre
andai in un altra città
provai duramente ad adeguarmi
per qualsiasi lavoro, così tanti uomini
così tanti uomini che non servono a nessuno
non arrenderti
perché hai amici
non arrenderti
non sei l’unico
non arrenderti
non c’è nessuna ragione di vergognarsi
non arrenderti
hai ancora noi
non arrenderti adesso
siamo fieri di chi sei
non arrenderti
sai che non è mai stato facile
non arrenderti
perché credo che c’è quel posto
c’è quel posto dove apparteniamo


foto Rowe e curva "C": http://www.maxturrini.it/

lunedì 17 maggio 2010

semifinali !

Dinamo don't stop-attack




Questa è la bandiera che mai nessun scalmanato casualmente presente in un palazzo di basket potrà portarci via...
Jason Rowe in questi play-off ha ripreso a macinare canestri, preziosi assist e a produrre bel gioco
il combattente vincitore a Pistoia, Jiri Hubalek, precisione da "3" e sregolatezza made in Praga
(foto Legadue-tutti i diritti riservati)



il capitano -fresco promosso pilota- Manuel Vanuzzo, autore di un esilarante "aeroplano" al cospetto di un pubblico locale imbufalito e molto deluso.

"con voi sempre" - pochi ma sardi

sabato 8 maggio 2010

come una palla da demolizione (WRECKING BALL)




"Sono stato creato d’acciaio qui nelle paludi del Jersey
in un’epoca avvolta dalla nebbia
nel fango e la birra, nel sangue e nell’urlo della folla
ho visto campioni nascere e tramontare
Quindi sei hai fegato signore,
se hai le palle,
se pensi che sia il tuo turno, fatti avanti
con la tua palla da demolizione"

(Bruce Springsteen, September 30, 2009, East Rutherford, New Jersey, Giants Stadium - stadio dedicato al  calcio ma soprattutto al football americano)
Marcelus Kemp #7 in Venezia-Dinamo 
(andata) 

copertina del singolo in vinile di Springsteen, 
Columbia records (c) 

il numero preferito di "thunder" Marcelus:
stacco e tiro piazzato
(Dinamo-Veroli, all'andata)
 



"NESSUNO VINCE SE NON VINCONO TUTTI" - Dopo sei sconfitte consecutive, che diventano sette se contiamo anche quella nelle Final Four contro Brindisi, la Dinamo è tornata alla vittoria. E' stata la vittoria della forza e della volontà, soprattutto della necessità di scrollarsi di dosso un fresco passato sconcertante, che aveva gettato nella disillusione anche i fedelissimi. Alla Dinamo champagne, assoluta protagonista del girone di andata, era seguita una "piccola" Dinamo, una deludente squadra in pericolosa involuzione. Ieri nulla di tutto questo, perché tutti hanno lottato su ogni pallone (con la sola e preoccupante eccezione di Manuel Vanuzzo, ancora alle prese con fastidi fisici e forse a corto di motivazioni psicologiche), contro una Carmatic Pistoia dotata di un reparto lunghi insidiosissimo, ma annichilita per lunghi tratti dal gioco finalmente di squadra della Dinamo. Non più un assemblaggio male assortito di singole individualità, ma un eccezionale ensemble di talentuosi giocatori, in grado di fare ciascuno la propria parte al servizio del bene comune. I dati della partita parlano da soli, Hubalek +27 di valutazione (finalmente un po' di solida difesa!), Rowe +22 di valutazione (nuovamente assist-man e una bomba a parabola che valeva da sola il prezzo del biglietto), ma soprattutto Marcelus Kemp, +30 di valutazione e una prestazione che è andata oltre ogni aspettativa. In più Binetti, Patrick e Franz Conti che si sono dati seriamente da fare, oltre a Jack finalmente rientrato in pianta stabile al dicastero di "ministro della difesa", dopo un pericoloso periodo di appannamento.Jack quasi in doppia cifra: una bella iniezione di fiducia.
CREDICI, MARCELLO - Ma oggi è di lui che voglio parlare, e perciò gli dedico tutte le foto, a questa possente ala-guardia di cm 196, proveniente da Seattle e al secondo anno tra i professionisti in Italia. Destinatario di critiche probabilmente fondate per i suoi personalismi e la tendenza a far tutto da solo, ieri KEMP ha giocato con una tonicità ed un fervore atletico davvero al top. Del resto, nelle sue due ultime partite aveva segnato poco meno di 80 punti (tra l'interna di Pavia e la trasferta di Vigevano) ed aveva detto a tutti che lui è un giocatore di play-off, che li aspetta come un bambino aspetta il Natale. Un player trasformatosi in breve tempo da "thunder", fulmine capace di entrare nel colorato come un treno in corsa, in "wrecking ball", cioè una devastante palla demolitrice idonea ad abbattere dalle fondamenta la difesa di Pistoia. Che resiste, e ci attende a pié fermo in gara-2.
CHI NON TIFA NON CI CREDE. Pubblico titubante all'inizio, salvo il solito inguaribile Commando, fino a quando non è stata la squadra a convincerci e a farci capire che non era un sogno, un fuoco di paglia o un miraggio: la Dinamo c'é, la Dinamo ha risposto "forte e chiaro" alla chiamata, per tutti noi che abbiamo gioito e sofferto in una intera stagione.
Ed è con enfasi, forse eccessiva (ma stiamo parlando da tifosi e chi vuol vedere veri commenti tecnici può cliccare in alto a destra sui link specializzati), che saluto tutti, invitando i ragazzi ad essere determinati, tonici, cattivi fino al cinismo, come ditte demolitrici capaci di abbattere in un sol colpo sfiga pazzesca, fastidiosi uccelli del malaugurio ed avversari temibili/terribili.
Un primo piccolo passo è stato fatto nel campionato a sè dei play off e noi, sinceramente, timorosamente ma convintamente (per dirla con l'on. Cetto la Qualunque), ci crediamo.

PALLA DA DEMOLIZIONE

"Sono stato creato d’acciaio qui nelle paludi del Jersey

in un’epoca avvolta dalla nebbia
nel fango e la birra, nel sangue e nell’urlo della folla
ho visto campioni nascere e tramontare
Quindi sei hai fegato signore,
se hai le palle,
se pensi che sia il tuo turno, fatti avanti
con la tua palla da demolizione
(RIT.)
Buttami giù
Buttami giù
Su, sferra il colpo migliore,
fammi vedere di che pasta sei fatto
fatti avanti con la tua palla da demolizione
La mia casa è qui nelle Meadowlands,
dove le zanzare sono grosse come aeroplani
qui, dove scorre il sangue,
l’arena è piena è giocano i Giants
Quindi, levate i calici e fatemi sentire le vostre voci.
Stanotte tutti i morti sono qui
Fatevi avanti con la vostra palla da demolizione
(RIT.)
Sappiamo che domani
niente resterà in piedi,
quindi tenetevi stretta la vostra rabbia
tenetevi stretta la vostra rabbia
tenetevi stretta la vostra rabbia
e non lasciatevi vincere dalla paura
Quando tutto questo acciaio con le sue storie
diventerà ruggine
e la nostra giovinezza e la bellezza
finiranno in polvere,
la partita sarà già decisa
- siamo ai minuti finali -
e tutte le tue piccole vittorie, la tua gloria
saranno trasformate in un parcheggio
Quando le tue migliori speranze e i desideri
Saranno dati al vento
E i tempi difficili verranno e se ne andranno
verranno e se ne andranno
verranno e se ne andranno
verranno e se ne andranno
verranno e se ne andranno
per poi tornare ancora,
(ritornello)"

2012 – traduzione italiana di Leonardo Colombati (riproduzione riservata)

(video della trasferta di Reggio Emilia- ringrazio Paola per l'amicizia e la disponibilità del filmato)


 

Marcelus Kemp 2011-2012 reloaded:


mercoledì 5 maggio 2010

bound for the glory


Un grazie di cuore al Comitato Per La Dinamo e a tutti coloro che,
nel corso degli anni, hanno reso possibile che il sogno diventasse realtà.

la Dinamo negli anni 1972-'73: in piedi a sinistra il ragionier Diana.
Una Dinamo vincente: campionato 1988-'89, coach Mario De Sisti
Ceccarini e Vinicio Mossali alla festa del Ruscello, Alghero (1989)

Anthony Frederick # 15, campionato 1992-'93

Lino Lardo, play della Dinamo dal 1990
l'ultimo time-out prima della vittoria che valse la salvezza ad Imola, nel campionato 2004-2005 (coach Giorgio Valli).
una indimenticabile Dinamo: quella del 1992-'93, con Frederick, F. Casarin, Bonino, E. Rotondo, Miller, Ballestra, Vicinelli, ecc. Campione d'inverno (proprio come nel 2010!)
1993-'94 : Mastroianni, "iceman" Bonino, Curcic, il mitico Irving Thomas, Franco Picozzi, Zaghis, "albatros" Longobardi, Angius, Casarin, Salvadori, Manu Rotondo...
campionato 1985-'86: la squadra che si garantì il diritto di accedere alla B di eccellenza (a discapito di Parmalat Brindisi): Roberto Samoggia, Pirisi, Carrabs, Bacci, Costantini, Angelo Longo, G. Guarino, Mauro Canu, G. Mazzoleni, M. Cabitza, Pierre Cafaggi, coach Cerioni ecc.
il tamburo degli EAGLES Sella&Mosca, il primo gruppo ultras della Dinamo (1979), sempre presenti sulla tribunetta del vecchio C.O.N.I., "in alto a sinistra" ;-)
Qui sotto, la preziosa maglia (con dedica) di Federico Casarin

La maglia da gara di Massimo Bini
la maglia del pivot algherese Peppone Pirisi, una garanzia in difesa:

Dal sito ufficiale della Dinamo:
23 aprile 1960 – Immagini e ricordi di un cinquantennio

A conclusione della mostra “23 aprile 1960 – Immagini e ricordi di un cinquantennio” organizzata il 23 aprile 2010 per festeggiare i primi 50 anni della Dinamo desideriamo ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e alla buona riuscita della manifestazione.
Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta della splendida documentazione fotografica che tutti abbiamo potuto apprezzare ed in particolare allo studio fotografico Anteprima Immagine di Salvatore Madau che ci ha consentito di poter scegliere gli scatti più significativi estraendoli dal proprio vasto archivio in aggiunta a quelli della Nuova Sardegna e dei singoli appassionati , senza dimenticare Foto Amica che li ha elaborati e stampati. La raccolta del materiale storico: tute, magliette,canotte, pantaloncini, sciarpe, cappellini , ecc. è stato per noi particolarmente emozionante sia per i ricordi che ciascuno di quegli oggetti era in grado di rievocare sia per i particolari dimenticati che dal racconto dei protagonisti di un tempo riemergevano con quello struggente languore legato al tempo felice di una passata gioventù.

E come potrebbe essere altrimenti osservando l’ immagine del nostro mai dimenticato Presidente Giovanni Pilo forse nell’ unica foto che lo vede impegnato in una partita di basket sul campetto di San Giuseppe o ammirando la vetrina allestita in ricordo del giocatore/ giornalista Flaminio Mancaleoni che tante partite di basket ha commentato sulle pagine della Nuova Sardegna.

Ed infine soprattutto i titolari degli esercizi commerciali di via Roma che non solo hanno messo a disposizione le loro vetrine e le hanno allestite con gusto, ma si sono anche fortemente impegnati nella ricerca di quella armonia che solo l’ evidente attaccamento alla nostra squadra poteva rendere possibile; a tutti voi grazie!.

Ci tenevamo molto a festeggiare questa ricorrenza convinti come siamo che la Dinamo vada ormai al di là del semplice fatto sportivo e che sia radicata profondamente nel tessuto sociale della città di Sassari e dell’ intera. Sardegna .

La partecipazione dei cittadini e dei supporters ci pare abbia decretato il successo della manifestazione . Per quanto ci riguarda noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio e se qualcuno non ha gradito del tutto e avrebbe preferito qualcosa di meglio, vorrà dire che cercheremo di accontentarlo alla prossima occasione.

Non possiamo comunque chiudere senza una riflessione sull’ attuale aspetto sportivo. Domenica iniziano i play-off di un campionato comunque esaltante con un girone d’andata talmente stratosferico da consentire che un girone di ritorno molto deludente non impedisca di chiudere la regular season al secondo posto della griglia play off, piazzamento che tutti avremmo con piacere sottoscritto all’ inizio del torneo. Adesso, proprio perché la situazione è molto difficile, è giunto il momento di compattarci, di mettere da parte i rimpianti per una ghiotta occasione perduta e di unire tutte le forze per fare corpo unico con la squadra e con la dirigenza con l’ obiettivo di ritrovare nel corso dei play off quella sinergia che nella prima parte della stagione ci aveva resi invincibili. Forza Dinamo, sempre e comunque!

COMITATO PER LA DINAMO