lunedì 8 marzo 2010

tutto Veroli - la loro seconda Coppa Italia


il prologo (thanks Luigi 30°)
Dinamo 1960 - Olio Berio 1975 - Sella&Mosca 1980 - Numera BPS 1989


Sassari è stata al centro del basket nazionale per due giorni, in una mega-kermesse della Legadue che è servita per incontrarsi, fare clinic per allenatori, stringersi le mani, distribuire premi a più non posso e gustare delle specialità culinarie della Sardegna. Per il resto, si sono viste poche luci e molte ombre, ma non ho tanta voglia di far polemica perchè come insegna un antico adagio, non c'é peggior sordo di chi non vuole sentire (o capire, che è poi la stessa cosa). Dal punto di vista tecnico si è vista una sola partita, quella di sabato, di buon livello giocata dalla Dinamo contro la New Basket Brindisi, divenuta una specie di "bestia nera" visto che ormai è riuscita a batterci per tre volte in una stessa stagione. La sconfitta non deve essere vissuta come un'onta, un'offesa personale, anche se tutti speravamo in una giusta rivincita dopo la deludente partita vista il 6 febbraio. L'altra semifinale è stata poco più di un allenamento tra il furbo Reggio Emilia, che evidentemente non voleva spremersi in vista del duro campionato, ed un Veroli che ha giocato con più serietà e intensità agonistica. La finale è stata una partita davvero noiosa, a parte alcune fiammate nel secondo tempo, con numeri certamente bassini per il livello di categoria (il primo tempo è finito 21-28, e non mi parlate di minibasket femminile perché questo sarebbe offensivo per le bambine).
Jason Rowe ha vinto la gara delle schiacciate, a conferma della bravura eccelsa del nostro play, pur in presenza di avversari di tutto rispetto come Ebi e il giovane Melli. Tornando alla Dinamo e alla gara contro Brindisi, la nostra squadra ha dimostrato di saper combattere ad armi pari contro una formazione quadratissima, costruita per vincere,essenzialmente basata su tre campioni come Thomas, Crispin e Radulovic, ben supportati da Bryan e dal gruppo italiano sempre all'altezza. Credo che la Dinamo abbia giocato una partita fatta di cuore e di gran basket, discorso che riguarda tutti,compresi gli acciaccati come Devecchi e Vanuzzo (forse si sarebbe potuta tentare la carta Manca ed inserire più difesa, catechizzando a dovere Franz Conti, ma non discuto per principio le scelte di Sacchetti: conta chi ha giocato in campo; l'analisi della partita di Jason e Kemp fatta sul giornale locale è assolutamente esaustiva e aderente all'accaduto).

Non riesco a spiegarmi l'impeto atletico con cui i brindisini hanno affrontato la nostra semifinale, con una inusitata fame di vittoria, se paragonata con la scarsa vena palesata contro Veroli il giorno successivo. Squadra che, giocando la sua onestissima partita, non ha avuto troppe difficoltà nell'aggiudicarsi la seconda coppa. Forse sta in questa mia affermazione, ed in un paio di comportamenti antisportivi purtroppo sfuggiti a due giocatori della NBB, la chiave della contestazione anti-Brindisi che è stata organizzata dal pubblico nella finale domenicale. Schierarsi e tifare contro non è una cosa in sé negativa, ma lo si dovrebbe fare per una giusta causa. "Prima Veroli" onestamente non lo meritava. Intanto, perché si tratta di una nostra avversaria diretta (vedi la partita del 18/4 in cui vorranno rifarsi della sconfitta dell'andata, e conoscendo la sostanza e la pasta di cui è fatta questa squadra, non sarà di certo un passeggiata). In secondo luogo, tifare ed emozionarsi ci sta e ci può stare, ma un conto è schierarsi schiettamente, come tutti abbiamo fatto in buona fede, altra cosa è insultare, ed usare l'epiteto di "ladri" che si sono beccati squadra e tifosi brindisini.

Frase che un po' tutti abbiamo pensato, sussurrato o gridato, dopo l'annullamento del canestro (episodio contestatissimo sul quale saranno versati fiumi di parole - si attendono filmati alternativi a quelli della RAI, anche se è obiettivamente difficile anche per un giocatore come Kemp ricevere e tirare in un' inezia come il 40 per cento di un secondo...). Può darsi che vi sia pure stata una drammatica ed incredibile coincidenza: la macchina computerizzata, che accende sirena e tabellone, e le possenti braccia di Kemp, possono essersi messe d'accordo in un finale degno di un film di Alfred Hitchcock, organizzando un imprevedibile "concerto" a prova di coronarie. E' possibile -in altri termini- che sia accaduto l'impossibile e cioè che il tiro sia stato scoccato nello stesso esatto momento dell'accensione del tabellone, senza il sia pur minimo distacco temporale. E che quindi gli arbitri , che sono li per sbagliare ed arbitrare (è una battuta), che hanno normali occhi e cervelli, ma non sono macchinette e che una decisione dovevano pur prenderla, abbiano adottato quel tipo di esito che non ci è andato giù. In assenza di instant replay e dopo breve conciliabolo (a cui ha partecipato pure Infanti, ma lui cosa ci faceva esattamente ?), hanno giudicato il canestro irregolare. Però il dubbio rimane, perché un arbitro ha annullato immediatamente, con ampi gesti, mentre l'altro ha alzato il braccio (azione regolare) e guarda caso era proprio il direttore di gara piazzato meglio come visuale del campo.
In ogni caso, e prescindendo dal risultato finale, giudico l'arbitraggio insufficente e insicuro, eccessivamente fiscale nei confronti della Dinamo e distratto nei confronti della NBB, con differenze nel metro di valutazione dei falli, della infrazione di passi e di quant'altro che non dovrebbero essere ammissibili in una gara di questo livello tecnico.
TUTTO QUESTO RIGUARDA IL BASKET GIOCATO.
Altre cose che si sono viste (e che non vedevo da tanto) non hanno molto a che fare con la nostra tradizione di sportivi seri e appassionati. Sassari ha un grande pubblico, che a Brindisi neppure conoscono. La Dinamo è una grande e antica società, anche se non abbiamo un grande palmares (veramente non lo possiede neppure Brindisi). Lo diciamo con orgoglio e forza, leggendo certe affermazioni ingiuste e gratuite dei brindisini. Ciascuno ha diritto di sentirsi offeso, ma nessuno può darci patenti di bravura o di inciviltà. Ognuno guardi in casa propria: ogni pubblico è composto da esseri umani fallibili che possono anche sbagliare, a Sassari, a Brindisi, a Pistoia o a Milano. La premessa è doverosa. Non si può guardare una F.F. di Coppia Italia con animo freddo e pacato come se si guardasse il Macbeth al teatro. Si tifa. Il tifo deve essere caldo altrimenti è un'altra cosa.
Però parecchie cose devono essere puntualizzate ...
Per dare del "ladro" a qualcuno -prima di tutto- bisogna dimostrare il furto e poi che qualcuno l'ha commesso. Per scrivere "vergogna Brindisi" su un cartello occorre che l'avversaria abbia davvero qualcosa di cui vergognarsi. Ci si vergogna di solito (o ci si dovrebbe vergognare) per posti di lavoro bruciati, per lo scempio dei diritti sociali, per una strada non costruita dallo Stato che uccide le persone o per la devastazione ambientale, non per una partita di baloncesto. Ripeto che Brindisi ha fatto una gran partita e che di fronte aveva una Dinamo al top nelle sue punte di diamante (Jiri, Kemp e Jason prima di tutto), peraltro menomata dalle pratiche assenze di Devecchi, Vanuzzo e Baldassarre (il primo reduce da influenza che lo ha assai debilitato, il secondo che continua a giocare con la pubalgia ed era pressoché fermo nella parte finale della partita). Li abbiamo portati fino al 1° overtime sfiancandoli, tanto che domenica contro Veroli avevano perso gran parte della loro verve, ed abbiamo gettato via vantaggi importanti, anche di +8. Ancora una volta è emersa la scarsa propensione difensiva della Dinamo e la preoccupante attitudine a farsi recuperare break consistenti, conquistati mezzo minuto prima con tanta fatica e bravura.
Abbiamo perso di un solo misero punticino: questo è il basket.
Ma andiamo al nocciolo del problema. Thomas è un ragazzo di enorme prestanza atletica, un po' giocherellone e convinto che - nella patria sciagurata in cui si insulta l'italiano Balotelli e si augura la sua morte saltellando - si possa rendere il basket divertente con atteggiamenti forse sopra le righe. Forse non ha capito che non è aria. Magari un certo gesto poco rispettoso (io non l'ho visto) se lo poteva risparmiare. Lo capirà in seguito vivendo in Italia. Lo "sceriffo" Perdichizzi non è un mostro di simpatia, è stato un po' più gentleman nella partita di campionato, ma assicuro che in 30 anni di palazzetto ne abbiamo visto di peggio. Ribadito che il tiro da tre era (purtroppo) irregolare, è evidente che siamo stati fuorviati dall'esultanza della squadra che ha creduto in buona fede, come tutti noi, che il canestro fosse valido fino alla decisione del sig. Vicino. Un arbitro che insieme agli altri due ha fischiato alla Dinamo tutto il fischiabile (facendo anche errori a nostro favore, come una bomba di Hubalek che invece era da due). Ci voglio pure mettere a parziale attenuante l'agonismo di una partita contro un'avversaria particolare, il fatto che tutti fossimo gasati e vogliosi di rivalsa, e l'atteggiamento forse scorretto di Infante intorno al tavolo (questo sì, davvero grave e che deve far riflettere), però vorrei che qualcuno mi spiegasse gli eccessi che si sono visti dopo la partita. Le bottigliette scagliate in campo per colpire sono un gesto di teppismo, agli antipodi con il significato puro del basket: quello che si vede nelle foto storiche della Dinamo a San Giuseppe, cinque ragazzi volenterosi su un campetto di una scuola.
Il puro sport. Cose che a guardarle in fotografia fanno venire le lacrime agli occhi.
Non comprendo il coro e lo sberleffo contro una squadra che si sta ancora scaldando. Non capisco neppure perché avrei dovuto sostenere in quel modo così smaccato Veroli, che è mia diretta avversaria in campionato, con cui non ho alcun legame e che mi sta discretamente sulle scatole, a cominciare dai suoi tifosi che non hanno manco ringraziato Sassari (o meglio i 2500 presenti) per il forte, inusuale e imprevedibile sostegno guadagnato nella terra delle loro brevi vacanze estive. Ci sono regole, magari non scritte, di rispetto nel tifo, chiamatela "mentalità" o altre stupidaggini, ciascuno le chiami come vuole. Non ci si mette in mezzo ad una disputa tra due squadre estranee oltre il consentito. Nel tifo ci sono limiti invalicabili e magari invisibili che non devono essere superati. A Pistoia abbiamo pagato le conseguenze di una scelta scellerata (stare con Montecatini, che per un pistoiese è come il fumo negli occhi, poco più di un pisciatoio di ricconi che vanno alle terme).
Veramente, ad essere simpatica prima della F.F. era proprio Brindisi, col suo pubblico corretto ed entusiasta e lo scarso pedigree (cosa che li faceva somigliare proprio a noi). Se una partita è finita in una certa maniera, se un arbitro ha sbagliato (chi può dirlo con certezza ?), se ce li troviamo disgraziatamente avversari e i posti per salire sono solo due, che colpa ne hanno quei 30 signori accompagnati dalle loro signore contro cui è stato detto di tutto e di più ? Come si può giudicare un individuo che deve avere tirato qualcosa contro -o come minimo insultato- un dirigente del Brindisi, standosene mica in curva C-D, giammai a fianco di Zuppetta col suo tamburo, ma addirittura ad un metro di distanza, in piena tribuna centrale, in giacca e cravatta ? C'è tanto di filmato rai tv, hanno dovuto portare via di peso il dirigente brindisino, che la questione forse voleva regolarla de visu. C'é pure la ripresa della faccia di questo distinto signore: un fatto è certo, non è un sassarese, non è un tifoso Dinamo. Questo personaggio non può tifare la squadra che fu di Baraccani, dell'avvocato Dino Milia, del rag. Diana e del povero sig. Nicolino.

all aboard...Casale is the next stop
PER SEMPRE FORZA DINAMO
AVANTI FINO ALLA VITTORIA

(l'epilogo...)

N.B.: a 1'40" il famoso canestro segnato da FISHER in 4/10 di secondo.

3 commenti:

Skywalkerboh ha detto...

Tante parole, ci ho messo un po' a leggerlo.
Per una volta a Sassari tutto il mondo è stato paese. A Sassari non è andata giù la terza sconfitta su tre con Brindisi, per come è maturata, e non parlo della tripla di Kemp (era meglio se avesse preso il ferro), ma dell'arbitraggio davvero incomprensibile: hanno fischiato tutti i blocchi in movimento ma non vari tre secondi, hanno fischiato molte palle accompagnate ma poche infrazioni di passi, hanno permesso falegnameria di bassa lega su Rowe da parte di Cardinali e hanno fischiato alla Dinamo inesistenti contatti in azioni di tiro brindisine, ma anche hanno sbagliato varie decisioni a sfavore di Brindisi.
E Sassari si è schierata con Veroli, che, furba, ha preso e portato a casa.
Dov'erano i vari Pascotto, Pasetto e tutti quegli altri arbitri più blasonati che spesso passano di qui in campionato? Lo sa solo la Federazione...
Sassari si è schierata con Veroli. Io personalmente ho accettato i due cartoni giallorossi, però gli ho detto: "ok, noi tifiamo per voi oggi, ma voi ci fate vincere fra qualche giornata per la promozione diretta", e la risposta? Hanno girato la faccia.
Alla fine però gli ho stretto la mano, Veroli ha fatto il compitino bene e ha vinto: Brindisi era troppo cotta dalla semifinale, e Reggio non c'era proprio, loro puntano a batterci e vincere il campionato: l'unico che ne aveva voglia è stato il loro capitano Boscagin, che è rimasto in campo fino alla fine coi giovani.
Perdichizzi: non mi sta simpatico, ma ha conmmesso vari errori: snobbando le conferenze stampa locali e nazionali, entrando in campo con entrambi i piedi durante le partite, senza che nessun arbitro gli dicesse niente, e poi era sempre davanti al tavolo, fuori zona, e non ha avuto neanche una minaccia di fallo tecnico, figuriamoci un fischio.
Nel finale con il conciliabolo al tavolo, oltre a Infante c'era anche lui, e il nostro GM (che come il GM brindisino era l'unico ad avere diritto di stare lì) lo ha preso per la giacca e buttato via.
Infante: dopo la finale è uscito dal campo facneod il gesto "3 a 0" con le dita, e il pubblico non ha gradito.
Ma ora mi viene in mente un'ultima cosa:
4 decimi di secondo, giro e tiro...
Fisher (Lakers) vinse una partita con San Antonio... quindi tecnicamente ci sta (ci sta sì, anche il giro e tiro)... Kemp è stato più lento, di quel filino che ha fatto scattare la sirena mentre, già in salto ed estensione delle braccia, la palla era di un centimetro attaccata alle dita... peccato!

Forza Dinamo... scommettiamo che a Veroli fra qualche giornata di applausi ne becchiamo pochi?

Skywalkerboh ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=FR7Z1Pq2s5I
eccolo

SoloDinamo ha detto...

grazie Luca per il prezioso contributo, anche
di tipo strettamente tecnico. Ho visto il filmato ieri, domenica, certo, Marcelus non è da NBA, ma poteva farcela. E' andata così.
Sui verolani, parlandoci mi hanno dato l'impressione che mi aspettavo. Mi hanno risposto che il 18/4 non avremo bisogno dei due punti. NO COMMENT.
Avevo scritto qui "Nessuno ci regalerà nulla". E' evidente che la gente non legge il mio blog. Andiamo avanti !!! grazie di tutto Luca...