lunedì 22 marzo 2010

Dinamo-Reyer 2010


Brent Darby con la maglia della Dinamo (alle Final Four 2008)


La Reyer Venezia, una delle più antiche società di basket italiane, domenica è stata battuta e ridimensionata nelle sue ambizioni (ultimamente era riuscita a battere due squadre come Brindisi e Reggio Emilia, sia pure tra le mure amiche). Quest'ultima osservazione serve per dire che non abbiamo incontrato una formazione remissiva, ma che siamo riusciti ad annichilirla, facendo soprattutto nel primo tempo il gioco che da sempre ci è più congeniale. Si sono viste voglia di lottare su ogni pallone, indovinate azioni offensive nel colorato, contenimento fisico dell'avversario, attacco collettivo e non lasciato a iniziative individuali , e svariate soluzioni che purtroppo sono mancate in un paio di trasferte disastrose. Siamo stati bravi nel limitare Young e Grant, i loro giocatori più pericolosi . Darby non ha fatto una gran partita, troppo nervoso e impreciso al tiro.
Per tutto il resto, qui troverete un interessante giudizio tecnico sul match:
http://www.pianetabasket.com/?action=read&idnotizia=9840
Nel quarto periodo si sono visti sul parquet , in una gara di campionato, cosa che non accadeva da tempo immemorabile (forse dai tempi di Dario Ziranu o dei fratelli Rotondo quando giocavano insieme), ben tre giocatori sardi in campo: un inedito quintetto formato da Binetti, sfortunato nel non aver preso qualche tiro facile, Colombo, battagliero, concentrato e con tanta voglia di emergere, poi i nostri Spampinato, Gianluca Doro e Ale Manca. Dei tre sardi ha "vinto" a pieni voti Manca, che ha fatto punti ma ha più esperienza rispetto ai suoi corregionali. Il popolare "Spampi" è entrato quasi all'improvviso, per decisione di coach Sacchetti, a seguito del tecnico fischiato per proteste a Franz Conti (il bresciano ha applaudito un arbitro dopo che gli erano stati fischiati dei passi, a mio avviso assai dubbi ). Andrea Spampinato è molto giovane, solo 17 anni, ed il giorno prima aveva giocato con la Torres nel campionato di C2 (ha ovviamente il doppio cartellino). Intuite le sue potenzialità, dopo essere stato aggregato alla prima squadra (era un under 17) , l'anno scorso è stato acquistato a titolo definitivo dalla Esperia. Si tratta -in pratica- di uno dei pochissimi giocatori cagliaritani che hanno indossato la maglia della Dinamo; un altro fu Tore Serra, oltretutto una marea di anni fa, nei primi anni ottanta ai tempi della serie B unica. Quanto al baby Doro, abbiamo visto in lui una grinta e una serietà sportiva che fa commuovere. Il ragazzo, anche lui diciassettenne, ha guardato con occhi di fuoco gli avversari, ha partecipato con costrutto alla manovra, ha subito fallo (incredibile la decisione di non fargli tirare i liberi!), è stato tradito dall'emozione in occasione del tiro da tre. C'è da comprenderlo perché quel pallone gli sarà parso in quel momento una palla medica (ma di quelle da 7 kg !), davanti a 4000 persone, al pubblico di casa, agli amici e al papà emozionatissimo (anche lui ex atleta e allenatore della Dinamo).

In settimana Meo aveva chiesto ai suoi ragazzi, tra le tante cose, voglia di soffrire e una maggiore carica emotiva.Questa scelta del tecnico, che sta iniziando a dare i suoi frutti, ci porta ad una riflessione sullo sport.
Il basket non è un esercizio retorico, il basket non è una figura di danza classica davanti ad uno specchio. Il basket non è neppure fatto di "se" e di "ma" (non a caso, non è stato previsto il pareggio), il basket è tanfo di sudore, di linoleum consumato, scarpe di gomma che stridono contro un parquet, agili giganti che volano sotto i canestri, ginocchia e gomiti sbucciati, gomitate e botte incassate in doloroso silenzio....furore atletico e vittorie memorabili, ma anche brucianti sconfitte.
Credo che la lezione del coach e del suo assistente sia stata ben compresa dai ragazzi e da ora in avanti, di fronte a cruciali sfide, per tutti noi che soffriamo dagli spalti ci sarà molto poco da dire o da criticare....ci sarà solo una lavagnetta con una scritta semplice " - 6 ", che sono le partite che restano fino al 2 di maggio. Quel giorno ci sarà il redde rationem (anche per il Brindisi, mica solamente per noi).
Tutto il resto - senza offesa - sono chiacchiere buttate sul web. Aria fritta, non utile al club .
Forza Dinamo, per sempre fino alla vittoria.


5 commenti:

Skywalkerboh ha detto...

Mi han detto che Reggio Emilia avrebbe preso un nuovo giocatore, tale HITE...

G.D. ha detto...

confermo....

SoloDinamo ha detto...

..........li mortacci................
(scusate il francesismo)
23/03/2010 19:07 - Pallacanestro Reggiana comunica di aver risolto consensualmente il rapporto di lavoro con l’atleta Paul Marigney che a causa di gravi problemi famigliari è costretto a tornare domani mattina ad Oakland negli Stati Uniti per stare accanto alla madre gravemente malata.
A Paul vanno i ringraziamenti di tutta la società per l’impegno profuso in questi mesi e un sincero in bocca al lupo per il suo futuro.
La Pallacanestro Reggiana è subito intervenuta per risolvere il problema venutosi a creare ingaggiando per questo finale di stagione l’atleta americano Robert Hite.
Già visto quest’anno in Serie A con le maglie di Montegranaro prima e Caserta dopo, Hite sarà a Reggio Emilia domattina e una volta concluse le rituali visite mediche ed espletate le pratiche burocratiche potrà aggregarsi alla squadra.

SoloDinamo ha detto...

no, anzi scusami tu per l'invadenza...qui come hai visto domina il basket, argomento che non consente di sviluppare certe altre tematiche. Dovrebbe essere uno svago, o almeno cerchiamo di mantenerlo tale...poi le opinioni delle persone sono sempre variegate, quindi si rischia un pochino di "urtare" la suscettibilità di chi la pensa diametralmente diverso e che vorrebbe magari parlare di "palla a spicchi" :)

grazie per i tuoi commenti

Gioia ha detto...

eh.. appunto.. perciò io starò "buona".. ma tu nooooooooooo.. dai torna a trovarmi!! d'ora in poi ti risponderò solo da me..
;))