lunedì 15 febbraio 2010

Myers, incavolature e halley-oop




E il settimo giorno Lui si incavolò. Parole dure, nette, senza possibilità di doppie o triple letture. Parole che Big Meo forse tratteneva da tempo. Uno sfogo quasi inatteso di fronte al quale, probabilmente, i giornalisti non sono neppure riusciti a fargli la domanda più ovvia: che cosa non gli è piaciuto della Dinamo vista contro Rimini ? Un mercoledì delle Ceneri anticipato dal nostro coach alla domenica notte...mentre il carnevale ancora impazza. Il giudizio (a sentire un po' in giro) è pressoché unanime, la squadra non ha giocato bene e al Palazzetto si sono viste partite migliori. Fin qui siamo nel campo dell'ovvio o addirittura dei puri luoghi comuni (un pò come quando "tutti" parlavano di "trio delle meraviglie", di "piccola Siena" ed altre amenità inventate per colpire la fervida fantasia del lettore). Secondo me, la Dinamo ha giocato tre partite in una, che è un po' come dire che si è visto un Giano trifronte invece che bifronte, plasticamente simile a quegli immensi carri allegorici che sfilano a Tempio o a Viareggio. All'inizio si è vista la Dinamo mollacciona, deconcentrata e contratta della brutta serata contro Brindisi. Risultato 0-8. A seguire, una Dinamo tosta, cazzuta al punto giusto, dotata di intensità offensiva e difensiva, capace di rifilare dei parziali idonei ad abbattere un toro bravo y escogido dell'Andalusia; intorno al quarto tempino, è risorta come uno zombie la presunzione (che brutta parola, forse ci sta), che ha consentito ad un Rimini privo di 3 buoni titolari (non 4, tolgo Zanus Fortes, perché è poco più di un comprimario) di risalire neppure faticosamente da un - 14 assai simile alla classica pietra tombale. La strigliata di un furibondo Sacchetti, mai visto in queste condizioni, ha avuto l'effetto sperato e si è tornati ad un +19 maggiormente aderente ai valori espressi in campo.
Intanto, abbiamo iniziato di nuovo a correre e non è cosa da poco, dopo il preoccupante calo atletico verificatosi da Pistoia in poi.
Quale è la vera Dinamo ? Quella spumeggiante vista contro Veroli e Reggio Emilia, quella utilitarista di Udine e Pavia ? Conviene fare gli halley-oop per far divertire il pubblico, col rischio di sbagliarne uno ? Un fatto è certo, Sacchetti e il presidente non si sono divertiti, il pubblico probabilmente si. Del pubblico parlo poco, perché tutti soffriamo e poi ne faccio parte, quindi sarebbe troppo autobiografico. Allora mi concentro sui singoli: mi sono piaciuti Patrick Baldassarre, uno di neppure 24 anni che la mattina mangia pane e grinta, ala combattiva ed espertissimo di folk sassarese. Un ragazzo d'oro, uno che può diventare davvero un gran giocatore: incedibile. Rowe ha giocato meglio rispetto a Brindisi, autore di una schiacciata rovesciata tra i borbottii del pubblico, mentre Kemp - parecchi tiri sbagliati nonché anarchico individualista del basket- deve iniziare a pensare anche ai compagni (è un po' tardi, ma il miracolo è possibile: perché quando gira lui, la Dinamo decolla). Devecchi ci ha messo il cuore, come sempre, e marcava addirittura Myers, cioè un campione, un pezzo di storia della pallacanestro italica. Binetti sta migliorando, ha acquistato sostanza, ha perso i capelli senza fare la magra figura di Sansone. Conti mi piace sempre di più ed anche stavolta ha dato il giusto apporto. Hubalek, secondo i tabellini (che Sacchetti negli spogliatoi ha stracciato in faccia come tanti coriandoli), valutazione +32. Ciascuno dei miei 4 lettori 4 si sarà fatto un'idea esaustiva della sua curiosa prestazione di ieri. Propongo per le prossime trasferte il trasporto di un disco registrato e di casse acustiche, con l'ormai noto incitamento... propongo qualsiasi cosa purché giochi bene e soprattutto se-ria-men-te.
E il siparietto finale di un quarto d'ora circa, col bagno di folla e tutto il resto, esteticamente carino ma praticamente un formidabile sistema per perdere la concentrazione: VI PREGO, risparmiatecelo le prossime volte. Non abbiamo ancora vinto un cavolo, anche se abbiamo fatto miracoli rispetto alla piccola Dinamo di 5 anni fa (quella abbonata al terz'ultimo posto, e quando arrivava il quart'ultimo era tutto grasso che cola).
Infine, è meglio giocare benissimo, uscire tra gli applausi e sconfitti, oppure vincere giocando maluccio ? E' meglio ammazzarsi di lavoro, oppure stare in spiaggia a rilassarsi ? "Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce" (Nanni Moretti).
Credo che costi assai poco ritrovare concentrazione, umiltà, unità di intenti, gioco davvero di squadra e non di singoli, in poche parole tutto quello che ha creato la bella performance di 11 vittorie consecutive, tutt'altro che un sogno, anzi, una vera realtà immediatamente trasformata in un primato (sia pure insidiato da un Brindisi sempre in gran forma).
Standing ovation per l'anglo-italiano Myers, 11.000 punti segnati, ex Nazionale, un mito e forse qualcosa di più. La doppia foto per lui è d'obbligo, un giocatore esemplare per le giovani generazioni. Poi ci metto l'umilissimo settore "D". Noi ci siamo e continuiamo a crederci.
[foto Castoria-Turrini (c)]



8 commenti:

Skywalkerboh ha detto...

Anche io mi sono imbufalito come Sacchetti quando al 3° minuto del terzo quarto la squadra si è messa a gigionare: è irrispettoso verso l'avversario (a meno che non l'hai subito prima) e serve solo a far calare la concentrazione, coi rischi che ne conseguono.
Comunque, si doveva vincere, e si è vinto.
La vedo sempre più dura, ma noi siam senpre sopra, alla fine conta questo

SoloDinamo ha detto...

sì è dura, durissima direi (anche perché Brindisi non molla, basta vedere come hanno
regolato Veroli ieri notte). La cosa più stupefacente della partita della Dinamo è la propensione a disfare in un attimo ciò che avevano costruito un attimo prima, ad es. azione macchinosa ma coronata da canestro, subito annullata da un Gurini in gran forma al tiro da 3.

Anonimo ha detto...

Quest'anno è una sofferenza diversa, sicuramente più dolce, ma sempre di sofferenza si tratta. Credo che si possa riassumere con la paura di avere rimpianti, fra tre mesi...

E' durissima, sono d'accordo, ma non è che attorno abbiamo mezza NBA, non siamo gli unici incostanti (che non vuol dire mal comune mezzo gaudio, ma semplicemente che continuiamo ad essere più che in corsa). Brindisi 3 giornate fa ha preso una bella sussa dai lodigiani, e Veroli non è stata una pratica archiviata con uno sbadiglio; Reggio Emilia è in striscia positiva ma ha sudato sette camicie per battere 3 delle ultime 4 avversarie. Insomma, non c'è, per ora, una ammazza campionato. E noi sappiamo fare e disfare a ritmi vertiginosi un po' per nostre colpe, ma un bel po' anche perché "il nostro gioco (anticipi, corsa, contropiede)" non possiamo certo farlo con la stessa pressione per 40'. Qui sta al Coach trovare schemi offensivi per le altre situazioni, e io ad essere sincera non ne ho visti tantissimi.

Io non sono così sicura che sia successo chissà cosa, oltre ad un mix fra calo fisico e qualche "macchìne" di superiorità. Ho dato 50 interpretazioni diverse all'incavolatura del Coach, ma in ognuna c'è qualche conto che non torna. Voci e allusioni qua e là completano il quadro. Oggi ci si è messa anche la Nuova che ha rotto gli indugi ("Banco, una capolista al bivio"), non saprei dire se con o senza l'avvallo della Società (propendo per la prima ipotesi), chiedendo sostanzialmente alla dirigenza di romperli anche lei per parlare apertamente di promozione diretta.
Cui prodest?

claudia

SoloDinamo ha detto...

prima di tutto ti ringrazio per il contributo, sempre graditissimo...hai messo sul tavolo molti spunti...sulla Nuova, penso che Carta oggi abbia scritto (dicendo cose saggie, a mio avviso) sentendosi con la dirigenza ( e a fatto bene perché il momento è topico e non sono ammessi errori di cattiva comunicazione). Un minimo di chiarezza a questo punto del campionato non sarebbe male anche se è piuttosto nitido che stanno giocando per la promozione diretta. Sull'incavolatura del buon Meo, non mi azzardo pubblicamente a commentare e penso che avrà i suoi buoni motivi, le voci in ns. possesso sono più che fondate e mandare
all'aria la stagione per certe cavolate sarebbe davvero deleterio. La superiorità, tu dici...i giocatori che fanno cose mirabili in campo sono uomini, non lo scordiamo mai...nobody perfect ed ho visto ragazzini under 14 esaltarsi un po' troppo, figuriamoci cosa accade ad una squadra di lega2.Sugli avversari temo molto Brindisi,non mi spiego la debacle interna con C.Pusterlengo ma domenica sera li ho visti compatti e con zero errori. Sul +4 contro Veroli hanno gestito tutto molto bene, profittando anche delle cavolate altrui. Il gioco nostro lo abbiamo visto, penso sia tardi per modifiche in corso d'opera,ma vorrei essere smentito.NOn ciresta che dare PIENO e incondizionato appoggio a coach e Società,rammentando le "vacche magre" di 5,6 anni fa o anche di più. Siamo sempre in testa e ce la giochiamo,ma secondo me è importante la sinergia squadra-dirigenza tecnica-pubblico...tutto il resto lo sa solo Dio.
Ciao! :)

Skywalkerboh ha detto...

hey capo, puoi mettere i caratteri dei post e dei commenti un po' più grandi? ;)

SoloDinamo ha detto...

@ LuCA: come va adesso ? Troppo grande il carattere ? :)

Anonimo ha detto...

Stavo per dirtelo anch'io dei caratteri, così va molto molto meglio!

Sulla Dinamo, massima fiducia anche da parte mia, e speranza di vedere la squadra umile e corsara che disse "11"!

claudia

SoloDinamo ha detto...

bene, spero di riuscire a creare un layout gradevole e che si possa leggere .
Sulla squadra, mi sembra illuminante l'intervista rilasciata da Jack a quel gironale locale...in cui dice che occorre giocare di squadra e non come singoli.
Evidentemente hanno focalizzato e individuato il problema .