venerdì 26 febbraio 2010

Consapevolezza



Niente paura, domenica al palazzetto non andrà in scena un bel film storico incentrato sulle vittorie imperiali dell'esercito romano. Però un'affermazione di Sacchetti, espressa alla vigilia della partita di Lodi, mi è rimasta impressa: "dobbiamo smettere di usare il fioretto, dobbiamo iniziare ad usare la sciabola". Qualcosa di assai simile lo ha ripetuto oggi, intervistato da La Nuova. Un ulteriore richiamo ai suoi uomini, un invito perentorio a tenere alta la guardia e, conseguentemente, la concentrazione. Udine si presenta come squadra dotata, abbastanza insidiosa, con una posizione di classifica molto tranquilla e per di più con un coach come Demis Cavina, in grado di preparare minuziosamente la gara contro la Dinamo capolista. La nostra squadra pare finalmente uscita da un pericoloso periodo di rilassamento, forse conseguente ad un calo atletico (del resto prevedibile a metà stagione). Ci sono nove partite di fronte alla Dinamo, e in ciascuna di queste i ragazzi sono invitati a dare il massimo fin dal momento in cui il cronometro passa da "10:00" a "9:59", ovverosia dai primi attimi di gioco. In sostanza si tratta di ripetere la buonissima prestazione espressa contro Casalpusterlengo, quando abbiamo visto otto veri gladiatori disposti a lottare su ogni pallone, propensi ad aggredire l'avversaria e a non concedere nulla, neppure sui palloni apparentemente "innocui". Esprimendo una intensità difensiva finalmente vincente, se è vero che nel primo tempo ci siamo caricati di falli (cosa che non deve affatto spaventare, e che è normale ogni volta che si difende con efficacia contro un avversario temibile), e nel proseguo del match ci siamo espressi con i nostri giocatori di spicco. Con in più una nuova consapevolezza: nessuno è disposto a regalarci nulla, e questo lo si è capito chiaramente, ma tutto ciò che può arrivare di buono dobbiamo guadagnarcelo col duro lavoro partita per partita. Udine può essere un buon trampolino di lancio, ma Sacchetti ha chiesto ancora una volta l'ausilio del pubblico: ciò significa che i 100 eroici tifosi di Lodi, sorretti da una fede incrollabile, devono decuplicarsi, che non devono esserci pause o titubanze nel sostegno alla nostra squadra.
Ribadisco ancora una volta, a costo di annoiare (ma è un rischio che devo correre, considerata la posta in gioco in questo campionato):
abbiamo il dovere morale di crederci e chi vuole tirarsi indietro è pregato di dirlo subito.
Chi, invece, è in corsa e vuole lottare, sappia che è troppo tardi per fermarsi ora.
ALE' MAGICA DINAMO !
Udine delenda est


(immagine gentilmente concessa da Luigi 30°)



4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ecco, magari per scaramanzia non avrei esordito con un "Niente paura" :))), per il resto son d'accordissimo.
Goditi lo spettacolo domani!

Claudia

SoloDinamo ha detto...

ehehe ma io sto cercando di essere scaramantico al massimo (sono un esperto in superstizioni...)...
in realtà la fifa è tanta. Auguro al buon Demis un'
ottima pizza da Tony's, un giretto al sole in piazza
d'Italia...e nulla più !
;-)
grazie, spero tu possa vedere tutto in streaming.
ciao

Skywalkerboh ha detto...

quanta sofferenza ieri, ma abbiamo vinto: questo conta!

SoloDinamo ha detto...

sofferenza e tensione ! Molta tensione, forse dovuta al comportamento degli ex. Uno in buona fede può sempre pensare a qualche sgambetto...e invece si vince (per fortuna).
Luca guarda che accanto trovi il link al blog di Blue Bottazzi, probabilmente uno dei primi ad occuparsi di Bruce in Italia, dal 1977 o forse prima...ciao