domenica 24 gennaio 2010

PROVA DI FORZA : Dinamo-Imola 103-74


Questa partita è stata una prova di forza della Dinamo, una reazione veemente dopo la problematica sconfitta di Pistoia (una partita sbagliata soprattutto dal punto di vista dell'approccio e giocata in un clima - dal punto di vista dell'ambiente - che non è un azzardo definire infame). La reazione della Dinamo come detto è stata veemente, oggi c'erano fame di vittoria, voglia di riscatto, assoluta necessità di "non fare prigionieri". Il riscatto porta la firma di una prestazione maiuscola di Hubalek (16 punti in 18 minuti), Marcelus Kemp (21 punti in 26 minuti), assistiti da un magnifico Jason Rowe, che con 18 punti, 1 schiacciata e 2 bombe, ha fatto il suo.
Una prestazione difensiva monstre di Devecchi, opportunamente messo a guardia del suo ex compagno di squadra Trent Whiting, e poi tanta forza, gran movimento e canestri da parte di Franz Conti (13 punti sostanziosi e una fiducia che cresce ad ogni partita). Convincente , anche se un po' limitato dai falli, Tony Binetti, che ha fatto il vice Rowe (io continuo a chiamarlo il "terzo americano" della Dinamo) e smistato 7 assist per i compagni.
Un discorso a parte merita un preciso e finalmente premiato dal minutaggio Alessandro Manca
Probabilmente rinfrancato dalle buone notizie provenienti dal Cile e riguardanti il gemello (a proposito, forza Luca!), ha segnato 9 punti, grazie a 3 bombe, ha partecipato alla manovra offensiva con estrema sicurezza; nel q
uarto tempino si è pure visto un quintetto inedito, con Binetti,
Colombo, Conti, Devecchi e Manca. Sacchetti ha giustamente risparmiato Manuel Vanuzzo.
La panchina, insomma, a differenza della partita contro la Carmatic ha fatto la sua parte, ma ciò che ha stupito è la prestazione corale della squadra, il gran cuore buttato sul parquet dal primo all'ultimo minuto.

Si pensi che Ale Manca è stato applaudito lungamente, quasi osannato dal pubblico, e coccolato con un incredibile abbraccio dei suoi compagni quando è rientrato in panchina dopo aver messo una bomba.
Grande striscione in settore "C" per il fratello: "AJO' LUCA, QUELLI COME NOI NON MOLLANO MAI", e alla fine standing ovation di un pubblico che continua a crederci.
Applausi, all'inizio come alla fine della partita per Trent Whiting e Peterone Ezugwu, stupiti da una simile accoglienza del loro ex pubblico.
Per la Dinamo, 104 punti segnati, e pensare che abbiamo sbagliato 9 liberi di squadra...
Sull'Imola vi è ben poco da dire; si è basata esclusivamente sulla buona prova di Whiting, ammirevole e "tosto" come sempre, un vero combattente, più un efficace Ezugwu, e un preciso Maestrelli, ma poco ha potuto di fronte alla difesa Dinamo, stavolta convincente, se si pensa che intorno al terzo tempino gli imolesi avevano segnato la miseria di 51 punti.
Avanti così: ora inizia un ciclo di partite terribili per la Dinamo, che è chiamata a giocare con la stessa grinta e freddezza dimostrate in questa serata straordinaria.

2 commenti:

Skywalkerboh ha detto...

Gran bella partita, giocata con un'intensità incredibile. Imola con infortunati e azzoppati, vero, ma Sassari più reattiva in tutto.
La spia migliore per leggere la partita è l'indice di valutazione: 147 a 60!!!!!

SoloDinamo ha detto...

giudizio esatto e sintetico. E' vero che IMOLA aveva qualche assenza, ma poco hanno potuto di fronte ad una intensità difensiva quasi inedita e all'attacco atomico che si è scatenato (alla fine, l'unico davvero deludente è stato VADEN, che pure aveva ben brillato contro Udine lo scorso turno di campionato). Forza Dinamo e non a caso..."glory days" ;-)