venerdì 29 gennaio 2010

"che la macumba sia con noi" - parola di JIRI



Jiri Hubalek, intervistato dal house organ della Fileni Jesi:
Un messaggio per la partita di oggi (31.1.2010) ?
"che la macumba sia dalla nostra parte"... mitico.

[nei due video, Francesco Piu e Paolo Bonfanti al Civico di Sassari, 16.10.2008; entrambi sono stati girati da me]




giovedì 28 gennaio 2010

Glorie sassaresi - gli anni eroici

il primo direttivo della Polisportiva, 
nella palestra del Liceo classico "Azuni"
               GLORIE SASSARESI #2
Iniziamo la pubblicazione di alcune foto "d'epoca" riguardanti i campionati disputati dalla Dinamo 30 o 40 anni fa. Si tratta di formazioni o di atleti che hanno fatto la storia del basket sassarese.
Molto spesso queste persone sono ancora legate indissolubilmente al mondo del basket, essendo ora impegnati come dirigenti, allenatori, direttori sportivi, commentatori, semplici abbonati, ecc.
La prima foto riguarda un lontano Dinamo-BancoRoma alla palestra C.O.N.I. di viale Adua, campionato 1973-74 (serie C nazionale): Agostinangelo Marras contrasta l'avversario #14.


La seconda foto è relativa alla Dinamo Olio Berio del 1976-'77. Ricordo che da studente avevo visto giocare questa squadra, dalla tribunetta alta dietro il canestro (anche perché uno dei lunghi dell'epoca era Giancarlo Carrabs, mio compagno di scuola). Si giocava la domenica mattina, ovviamente alla palestra C.O.N.I., il cuore delle attività cestistiche cittadine.

In piedi da sinistra a destra : il Maestro di sport Ermanno Iaci, Marco Pinna, Gennaro Guarino, Mariolino Scala, Alessandro Garbato, Francesco Milia, suo fratello Sergio Milia; accosciati da sinistra a destra: Antonello Mura, Peppone Pirisi, Giancarlo Carrabs, Claudio Castagna, Giampaolo Doro, Pierpaolo Cesaraccio.


Foto n. 3: Sergio Milia porta palla contro la Rodrigo Chieti, campionato 1981-'82. Siamo ancora al C.O.N.I., e la Dinamo disputa il suo primo (e sfortunato) campionato in serie B (allora non esisteva la distinzione tra B di eccellenza e B2):
Foto n. 4: Nell'aprile 1981 Flaminio Mancaleoni parla giustamente di dominio sassarese nel basket: la Dinamo conquista la sua prima serie B agli spareggi di Pisa, in danno dell'Esperia, le ragazze dell'Europcar-Sant'Orsola si salvano in A2 in un incredibile spareggio al Sa Rhodia di Oristano, e il Misura-Sant'Orsola (maschile) approda in C1 .
Foto n. 5: derby di vertice al C.O.N.I. tra Dinamo ed Esperia. Gigi Campani va a canestro, contrastato da Mastio e D'Urbano, mentre il pivot algherese Pirisi sta a guardia della difesa 

Foto n. 6: doverosa la foto per Sergio Contini, uno dei pochi coach sassaresi vincenti, nel campionato 1980-81. Tornerà nuovamente alla guida della Dinamo a metà anni '90, in tempo per lanciare ai massimi livelli un giovanissimo Emanuele Rotondo:
Foto n. 7 : Emanuele Rotondo #12, campionato 2005-2006 (in Dinamo-Carife Ferrara). "Il capitano" per antonomasia: guardia, 13 stagioni alla Dinamo, 4613 punti segnati, una colonna e un punto di riferimento essenziale per il nostro basket. Nato a Sassari nel 1975, ha segnato l'ultimo canestro nella squadra della sua città nell'aprile 2007, contro Castelletto Ticino; ha giocato fino al ritiro in DNB.  Attuale istruttore del settore giovanile nella Polisportiva Dinamo.
Foto n. 8: il forte pivot Vinicio Mossali, classe 1960, m 2,04, alla Dinamo dal 1986, squadra in cui ha giocato per lunghi anni fino alla A2. Quasi un lusso per la B di eccellenza. E' stato capitano per alcune stagioni:
Foto n. 9: al palazzetto, derby combattuto tra Dinamo ed Esperia Cagliari: vinto 71-68, decise a pochi secondi dalla fine Angelo Longo, con un canestro in entrata più tiro libero supplementare. I tifosi da Cagliari ? Non pervenuti. O meglio, c'erano ma non si fecero sentire. Siamo nel 1987-'88, si giocava in un campionato durissimo, una sontuosa B di eccellenza (che ben poco avrebbe a che vedere con l'attuale A dilettanti), contro Citrosil Verona (aveva Pastori, Dalla Vecchia, Malagoli, Lino Lardo e infatti vinse il campionato), Arese, Mister Day Siena, Montegranaro, Stefanel Trieste, Ranger Varese, Valentino Roma, Castor Pordenone, ecc.
Foto n. 10: Dinamo campionato 1986-'87, coach Claudio Corà: in piedi da sx a dx Angelo Longo, G. Mazzoleni, Vinicio Mossali, G. Pirisi, Raffaele Costantini, Gigi Campani; accosciati da sx a dx: Lino Mura, S. Milia, Massimo Cabizza, Andrea Degli Innocenti, Simone Siddi, Gennaro Guarino.
Foto n. 11 : Giampaolo Mazzoleni, prelevato nel 1981 dal vivaio del Billy Milano ad opera di coach Roggiani. Guardia dotata di gran tiro, giocatore ottimo e disciplinato lavoratore, ha giocato fino alla A2 nel 1990. Particolarmente affezionato alla città di Sassari, ha fatto parte dei quadri tecnici Dinamo, ha allenato la Silver Porto Torres in B2, nonchè l'Edera Bakkus in C nazionale; attuale coach Dinamo2000 a.s.d.
Foto 12: il quasi incredibile time out di Zare Markovski...dalla tribuna (privo di tesserino allenatore nel periodo 1992-1994, formalmente andava in panchina Giampaolo Doro, suo assistente):
Foto n. 13: Pierpaolo Cesaraccio e Mariolino Scala, Dinamo 1974-'75, giovani e non più che sedicenni, prelevati da una squadra dell'epoca e scomparsa da un bel pezzo, il "Sa Posada":


14. una gloria dinamista: il capitano Federico Casarin attacca vs Modena

15. Massimo Bini, con la classica maglietta bianca, e l'Avv. Dino Milia
16. Emanuele Rotondo all'età di 17 anni

17. the iceman aka Mauro BONINO

18. questo è il Sant'Orsola 1979-80, il terzo da sinistra in piedi è il compianto Tore Fozzi, giocatore della Dinamo nel campionato 1983-'84 (quello della seconda promozione in B).

Collezione di video d'epoca: la parola alle immagini.Si ringrazia l'utente youtube Duecrociduetorri per l'ottimo lavoro svolto. 
campionato 1990-'91 - Dallas Comegys:

Campionato 1989-'90 - Tom Sheehey :
campionato 1992-'93 - Anthony Frederick
campionato 1992-'93 - vittoria rocambolesca a Napoli
l'ultima partita in serie C nazionale: Dinamo -Stamura Ancona, maggio 1984, vittoria e rientro
in B poi diventata B di eccellenza:

19. Dario Ziranu, mini-play della Dinamo, aka l'Omino di Ferro

mercoledì 27 gennaio 2010

AMARCORD - campionati 1989-90 e 1992-93




Nel post riguardante Tom Sheehey abbiamo citato anche l'altro americano, il pivot Floyd Allen, classe 1952, 206 cm. Dopo aver giocato con Venezia, Bologna (A1) e Arese, venne acquistato dalla Dinamo, dove giocò nelle stagioni 1989-'90 e parte del 1991. (il contratto venne rescisso per gravi guai fisici dell'atleta, affetto da ernia del disco). La fotografia - Allen # 20 -si riferisce alla gara contro Teorema Arese, vinta 90-89.
Scrutando questa vecchia foto, io e la mia fidanzata dell'epoca (ora moglie), dopo tanti anni, ci siamo riconosciuti :eravamo nel settore B, gradinata "rossa", in zona centrale (v. cerchietto rosso). Il palazzo in quegli anni era sempre strapieno e la capienza piuttosto ridotta, non essendo stata ancora realizzata la gradinata "D".
Un altro indimenticabile giocatore, il cui ricordo è vivissimo nella memoria di tutti, è stato Anthony Frederick #16 :la prima foto si riferisce al match contro Hyundai Desio, nel girone di andata, la seconda alla partita contro Sidis Reggio Emilia (squadra che poi salì in serie A1). Nella terza foto è visibile pure il play Pierluigi Brotto, che rimase a Sassari un solo anno, mentre svolgeva il servizio militare.
Frederick era un vero talento, giunto direttamente dal campionato NBA (Indiana, Sacramento, Charlotte) e segnò 782 punti (pur avendo giocato una sola stagione). E' al numero 13 della classifica dei marcatori Dinamo di tutti i tempi. In quel campionato '92-'93, dopo un girone d'andata strepitoso, che vide la Dinamo prima in classifica sia pure in condominio con altre 3 squadre, vi fu l'inatteso crollo nel girone di ritorno, nel corso del quale si riuscì a racimolare solamente quattro vittorie (il campionato venne concluso -in ogni caso- a 28 punti, record per l'epoca).
Era la Dinamo del macedone Zare Markovski, assistant coach Giampaolo Doro. Una squadra molto forte , che contava - oltre che sul pivot americano Kenny Miller (# 10 nelle foto, pivot fortissimo ma di difficile gestibilità)-, su Mauro Bonino e Ballestra, ceduti dalla Fortitudo Bologna in cambio di una dolorosa cessione: l'eclettico Dallas Comegys (il quale, attualmente, allena nel New Jersey). Poi c'erano Zaghis, Casarin...ma questa è già un'altra (bella) storia...

lunedì 25 gennaio 2010

high on a desert plane...Trent WHITING





[l’albero di Giosuè:
E’ un albero contorto dall’aspetto preistorico, in contraddizione con se stesso, spinoso eppure sempreverde, che ricresce e rifiorisce sul suo cadavere in questi deserti paurosi e aridi, come “una croce deforme nel paese di Dio”. Il nomignolo, albero di Giosuè, è opera dei primi mormoni giunti in quelle lande desolate con la speranza che in futuro, quegli stessi luoghi, si sarebbero rivelati ai loro occhi e agli occhi dei loro figli come la mitica e biblica “terra promessa” di Giosué.]

domenica 24 gennaio 2010

PROVA DI FORZA : Dinamo-Imola 103-74


Questa partita è stata una prova di forza della Dinamo, una reazione veemente dopo la problematica sconfitta di Pistoia (una partita sbagliata soprattutto dal punto di vista dell'approccio e giocata in un clima - dal punto di vista dell'ambiente - che non è un azzardo definire infame). La reazione della Dinamo come detto è stata veemente, oggi c'erano fame di vittoria, voglia di riscatto, assoluta necessità di "non fare prigionieri". Il riscatto porta la firma di una prestazione maiuscola di Hubalek (16 punti in 18 minuti), Marcelus Kemp (21 punti in 26 minuti), assistiti da un magnifico Jason Rowe, che con 18 punti, 1 schiacciata e 2 bombe, ha fatto il suo.
Una prestazione difensiva monstre di Devecchi, opportunamente messo a guardia del suo ex compagno di squadra Trent Whiting, e poi tanta forza, gran movimento e canestri da parte di Franz Conti (13 punti sostanziosi e una fiducia che cresce ad ogni partita). Convincente , anche se un po' limitato dai falli, Tony Binetti, che ha fatto il vice Rowe (io continuo a chiamarlo il "terzo americano" della Dinamo) e smistato 7 assist per i compagni.
Un discorso a parte merita un preciso e finalmente premiato dal minutaggio Alessandro Manca
Probabilmente rinfrancato dalle buone notizie provenienti dal Cile e riguardanti il gemello (a proposito, forza Luca!), ha segnato 9 punti, grazie a 3 bombe, ha partecipato alla manovra offensiva con estrema sicurezza; nel q
uarto tempino si è pure visto un quintetto inedito, con Binetti,
Colombo, Conti, Devecchi e Manca. Sacchetti ha giustamente risparmiato Manuel Vanuzzo.
La panchina, insomma, a differenza della partita contro la Carmatic ha fatto la sua parte, ma ciò che ha stupito è la prestazione corale della squadra, il gran cuore buttato sul parquet dal primo all'ultimo minuto.

Si pensi che Ale Manca è stato applaudito lungamente, quasi osannato dal pubblico, e coccolato con un incredibile abbraccio dei suoi compagni quando è rientrato in panchina dopo aver messo una bomba.
Grande striscione in settore "C" per il fratello: "AJO' LUCA, QUELLI COME NOI NON MOLLANO MAI", e alla fine standing ovation di un pubblico che continua a crederci.
Applausi, all'inizio come alla fine della partita per Trent Whiting e Peterone Ezugwu, stupiti da una simile accoglienza del loro ex pubblico.
Per la Dinamo, 104 punti segnati, e pensare che abbiamo sbagliato 9 liberi di squadra...
Sull'Imola vi è ben poco da dire; si è basata esclusivamente sulla buona prova di Whiting, ammirevole e "tosto" come sempre, un vero combattente, più un efficace Ezugwu, e un preciso Maestrelli, ma poco ha potuto di fronte alla difesa Dinamo, stavolta convincente, se si pensa che intorno al terzo tempino gli imolesi avevano segnato la miseria di 51 punti.
Avanti così: ora inizia un ciclo di partite terribili per la Dinamo, che è chiamata a giocare con la stessa grinta e freddezza dimostrate in questa serata straordinaria.

giovedì 21 gennaio 2010

Flashback: TOM SHEEHEY, campionato 1989-1990




Tom Sheehey è generalmente ricordato dai tifosi della Dinamo per essere stato uno dei primi americani giunti a Sassari all'esordio del club nel campionato di A/2 (1989-1990), dopo la trionfale promozione conquistata contro la Conad Siena negli indimenticabili play off del maggio 1989. La forte guardia venne pescata dai dirigenti dell'epoca nel campionato spagnolo, in particolare presso la Cacaolat Granollers, militante nella ACB spagnola (coincidente con la nostra serie A). Il giocatore si era formato presso la Virginia University, campionati ACC (conferenza atlantica universitaria), una vera scuola di vita e di basket. Il texano (è nato a San Antonio nel 1965), aveva poi giocato per due anni nel Granollers, storica società di baloncesto catalana ed una delle più antiche della Spagna (in questo raro documento l'arrivo di Tom Sheehey in Catalogna). Il secondo americano quell'anno era - come tutti sappiamo - Floyd Allen, acquistato da Arese, centrale un po' anziano (classe 1952) ma di grande esperienza nella impostazione difensiva e sotto le plance. Le prime tre partite giocate dalla Dinamo furono perse, anche a causa della inesperienza del gruppo e della assenza di Sheehey, squalificato per due giornate a causa di un fallo di reazione nel match di esordio. Al rientro, l'americano iniziò finalmente a carburare, adattandosi al gioco italiano: non era un giocatore particolarmente appariscente, ma terribilmente efficace specie nel tiro da 3. Il suo record a Sassari è costituito dalla performance contro Stefanel Trieste, al PalaSerradimigni, in un macht vinto dalla Dinamo 89-73. Per il nostro Tom, 36 punti segnati, con 7/15 nel tiro da due e 4/6 nel tiro da tre. La partita venne trasmessa in diretta TV (raidue) l'11.11.1989, sia pur limitatamente al secondo tempo. Si tratta dell'esordio televisivo in assoluto della Dinamo presso una rete nazionale. Telecronista era Gianni Decleva, in studio un giovane Franco Lauro. Tom Sheehey resta nei ricordi dei tifosi uno degli artefici della salvezza in quel campionato (con 26 punti), un risultato storico considerato che la Dinamo era una matricola e che la A/2 dell'epoca si prospettava come torneo assai impegnativo. Successivamente Sheehey è rientrato in Spagna, nuovamente nel Granollers, formazione con la quale ha conquistato una Coppa Principe delle Asturie (ha pure vinto la prestigiosa Coppa del Re con il Leòn). Ha pure giocato in Argentina, ancora negli USA, in Germania, poi una piccola parentesi a Fabriano (pochi mesi nel 1999), e infine nel Belgio, nazione in cui ha terminato la carriera (come comunitario) sempre nel 1999. Una piccola curiosità: il suo cognome, come accade per molti americani, figli originati da imponenti correnti migratorie europee, è di origine irlandese. Dagli abitanti dell'Isola di smeraldo ha probabilmente ereditato la caparbietà, la serietà e l'intelligenza tattica. Sicuramente si tratta di uno dei migliori player americani nella storia della Dinamo.

mercoledì 20 gennaio 2010

Jason, the jazz man : intervista





da basketnet.it


30 domande a Jason Rowe che racconta il primato del Banco di Sardegna Sassari e si racconta
[22.12.2009, dopo la vittoria contro Prima Veroli]


"1) qual'è il segreto del Banco di Sardegna e qual'è il giocatore più determinante?
ROWE – Il segreto è il gruppo e decisiva è stata la squadra in queste nove vittorie consecutive, dove tutti – vedi Binetti, Conti, Baldassarre e capitan Vanuzzo - : ma Kemp e Hubalek hanno fatto vedere quanto valgono e che mezzi hanno, sono stati meravigliosi.Veroli si è confermata avversario fortissimo.


2) Draper-Rowe: che sfida è stata? Ma chi è il più forte dei due?
ROWE – Lui è un ottimo giocatore e si è visto, ma l’importante è che più forte sia stato il Banco di Sardegna 


3) Vincendo ieri avete messo le mani sul campionato?
ROWE – E’ troppo presto per fare una previsione del genere, la stagione è molto lunga e abbiamo ancora tanta strada da fare


4) Chi arriverà alle Final Four
ROWE – Noi, Veroli, Reggio Emilia e Rimini


5) Cosa ti piace dell’ ambiente e della città che hai trovato a Sassari ROWE – LA Sardegna è bellissima, a Sassari si sta bene e la dirigenza e la tifoseria sono super e mi hanno fatto sentire come uno della famiglia dal primo momento


6)Come, quando, dove e perchè hai iniziato a giocare
ROWE – Mio padre mi ha insegnato a giocare quando ero piccolisssimo


7) Il tuo idolo cestistico?
ROWE – Michael Jordan


8) Il giocatore NBA più forte di oggi
ROWE – Kobe Bryant


9) E quello di tutti i tempi?
Michael Jordan


10) Il tuo compagno di squadra più forte di sempre e quello più simpatico?
ROWE - Kyle Milling, giocatore francese mio compagno a Yeres Toulon, il più forte e simpatico


11) Il tuo compagno più forte della squadra attuale? E quello più simpatico?
ROWE - Tutti


12) L'avversario più forte che hai incontrato e ti ha creato più problemi in carriera?
ROWE – Marques Green (ora a Pesaro) e Khalil El Amin (ora a Turk Telekom)


13) E in Legadue qual'è il giocatore più forte?
ROWE – Ce ne sono tanti di forti, specie quelli della Dinamo Sassari


14) Cosa pensi dei tre italiani in NBA?
ROWE – Credo sia meraviglioso per il vostro paese e mi auguro di vederne sempre di più


15) Il tuo allenatore preferito? E un aggettivo su Sacchetti
ROWE – Non ce n’è uno in particolare, ma mi piace giocare per coach Sacchetti: mi incita a diventare un giocatore migliore


16) L'atleta fuori dal basket di tutti i tempi che ammiri di più?
ROWE – Adrian Peterson (Minnesota Vikings, NFL)


17) Il tuo film preferito (e l'ultimo visto)
ROWE – Scarface. L’ultimo visto “Law abiding citizen”


18) L’attore preferito?
ROWE - Denzell Washington


19) Finito di giocare, pensi di restare nel basket o hai in testa anche altro?
ROWE –Fare l’allenatore o l’insegnante o gestire qualche attività


20) I tuoi gusti in campo musicale?
ROWE – Jay-Z e tanto hi-pop


21) E il libro e lo scrittore?
ROWE – Mi piace leggere ma non ho uno scrittore preferito


22) Il piatto in genere e quello italiano? E l'abbigliamento?
ROWE – La pasta mi fa impazzire. Abbigliamento? Prada e Gucci, hahahha


23) Segui la politica? Obama o Bush?
ROWE - Obama


24) Sei religioso?
ROWE – Sì


25) Il personaggio storico che vorresti essere stato?
ROWE – Albert Einstein


26) E il personaggio che vorresti conoscere?
ROWE – Dr. Martin Luther King jr


27) La vacanza ideale? E la città?
ROWE – Adoro Montecarlo. In vacanza preferisco stare a casa mia, Buffalo (NY)


28) La tua auto preferita e quella che possiedi
ROWE – Il mio sogno è la Mercedes MAYBACH, possiedo una Mercedes CLS


29) Facebook o twitter o niente?
ROWE – Internet mi fa sentire vicino a casa e ai miei amici, quindi Facebook

30) quale era stato il tuo pronostico per la partita di ieri ?
ROWE – Ci ho preso, avevo detto che vincevamo, anche se avevo previsto un 75-69, invece è stata una gara punteggio alto e piena di canestri. Meglio così c’è stato più spettacolo e la gente si è divertita ancora di più. Il tifo che hanno fatto per noi è stato pazzesco e alla fine l’emozione era tanta, davvero. Tra le più belle della mia carriera, ma speriamo che ce ne siano altre di più grandi, a fine stagione, quando conterà davvero" .

(il primo video è stato girato alla palestra bowling, durante la festa natalizia della Dinamo 2008; il secondo riguarda 3 magie di Jason in Dinamo-Soresina, il terzo attiene al periodo in cui Jason Rowe militava in Francia nelle fila del http://www.htv-basket.org/ Hyéres-Toulon, nei campionati 2003-2006)

martedì 19 gennaio 2010

LA LUNGA CORSA CONTINUA


Un caro saluto a tutti i tifosi e le tifose della Dinamo e di questo meraviglioso sport che è il basket.

Descrivere la passione per la Dinamo basket Sassari è cosa niente affatto semplice. Bisognerebbe parlare della storia antica di una città, di tanti appassionati capaci di sognare dietro i colori biancoblù, di gioire, soffrire, esultare e, a volte, piangere in silenzio, pensando a quante soddisfazioni ci ha dato in tanti
anni questa squadra e questa grande Società. La Dinamo è una bandiera non solo della città di Sassari, ma dell'intera Sardegna. I Quattro Mori - la nostra bandiera identitaria regionale - non mancano mai sugli spalti, per tutti coloro che sono disposti a credere in un sogno .
I fondatori della Dinamo, Baraccani, Pilo, Cecaro, Bertrand e un pugno di studenti un po' folli, in quel lontano 1960, ci hanno creduto fino in fondo: ora tocca a noi raccogliere il testimone e far sì che il mito della Dinamo continui ad essere vincente nei palazzi dello sport italiani.
Forza Dinamo !
Ajò Dimonios, avanti forza paris !
La direzione (nella foto, la Dinamo 1962-'63 in trasferta ad Oristano: da sx in piedi Rosario Cecaro, consigliere, Adriano Mazzanti, Bruno Maiorani, Valerio Mazzanti, Roberto Centi, Piero Baraccani segretario, Giovanni Pilo, presidente; da sx accosciati, Gianni Columbano, Paolo Maninchedda, Giuseppe Pilo, Pino Aricò, Peppino Tatti)