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Sardara ai microfoni di radiosportiva
Coach Trinchieri furibondo con i suoi
Cantù, la grande Cantù. La storia del basket italiano, per il magnifico blasone e per l'amore della città e dei suoi tifosi: il più forte nel Bel Paese. Giocare contro Cantù ha sempre un sapore particolare, perché si entra a contatto con un mondo dove il cuore conta più di ogni altra cosa, dove la passione ti penetra sotto la pelle e ti da emozioni ad alta definizione. La Dinamo oggi ha battuto la Storia, e dopo gli scalpi di Milano, Siena e Bologna (dello scorso anno), arriva quello più prezioso, quello più fiero. Che partita ragazzi! Un arbitraggio estremamente permissivo ha portato ad un gioco fortemente fisico (stile Eurolega, per intenderci), che ha visto prevalere (con merito) all'inizio la formazione ospite, ma nella ripresa il pieno merito è stato per la Dinamo, e Cantù è scemata pian piano.
Cantù era cotta? Fisicamente no, ha troppi giocatori nella rosa davvero bravi, le rotazioni nei cambi permettono sempre freschezza atletica, e le qualità nel roster sono evidentissime. Forse la mente, quella sì, si è un attimo appannata quando contava, nell'ultimo quarto. Non dimentichiamo che la formazione lombarda proprio questa settimana ha vinto in piena rimonta una partita al cardiopalma in Eurolega con lo Zalgiris Kaunas, fondamentale per tentare l'accesso alle Final Four. La Dinamo, in piena emergenza rotazioni per gli infortuni di Pinton e Sacchetti Jr, ha trovato energie incredibili in tutti gli uomini scesi in campo (forse il solo Easley è stato sovente evanescente), e ha prodotto il massimo sforzo difensivo mai visto al Palaserradimigni da quando i colori della Dinamo sventolano nella massima serie.
Una battaglia fiera, una partita a viso aperto, una vittoria epica. Sugli scudi capitan Vanuzzo (che ha messo la museruola a Brunner, a lungo devastante sotto le plance, ma troppo nervoso nel finale) e Jack Devecchi, incredibile in difesa sugli esterni e autore di due triple che hanno spezzato le gambe alla rimonta canturina e fatto esplodere il Palaserradimigni. Ottimi i cugini Diener, Travis a tenere il ritmo (molto basso oggi perché Cantù non fa correre) e mantenere lucidità nel finale; Drake in sede realizzativa, con penetrazioni chirurgiche nei momenti topici. Plisnic oggi ha più giocato per la squadra che per il tiro (ama andare sull'arco dei 6,75), ed è proprio quello che serviva (Cantù ha dei lunghi solidissimi), infatti a rimbalzo non si è andati troppo sotto (30-33), Easley ha perso troppo facilmente la bussola ma quando salta sale in cielo e certi rimbalzi (dei suoi 8 complessivi, un'enormità dato il minutaggio non elevato) hanno dato ossigeno nella voce possessi. Metreveli e Binetti hanno svolto semplicemente il compito (non benissimo il primo, molto bene il secondo). Ed infine Quinton Hosley... immenso. Il georgiano oggi ha fatto la sua migliore partita da quando è a Sassari in termini di punti, prendendo per mano la squadra in alcuni momenti di abulia di gioco, ma soprattutto in difesa si è spremuto fino all'osso, marcando anche i play ospiti (la Dinamo cambia molto sui blocchi) e in qualche occasione anche i lunghi). Se Hosley mantiene questa fiducia e questa forma la squadra avrà più spazi per giocare e più energia da spendere.
Ma parliamo anche di Cantù. Ha mandato solo due uomini in doppia cifra, Brunner anzitutto, il terzo fra i centri sceso in campo (dopo Marconato, ottimo quando è fresco, e Shermadini, molto nervoso oggi), che ha messo una verve incredibile, e Micov, il migliore fra gli uomini di Trinchieri, con 21 punti, 7 rimbalzi e 3 assist (28 di valutazione, l'MVP a mio giudizio di tutta la partita). Per il resto davvero poco: le infrazioni di passi di Basile e Markoishvili, tutte fuori dall'arco, sono il sintomo più evidente di una mente che in partita è entrata poco e a sprazzi, come anche per gli altri. Deve far riflettere però una voce, anzi due. Anzitutto la valutazione complessiva (74-69 per Cantù): è raro che chi perda abbia un indice migliore, e poi ancora gli assist (16-7 sempre per gli ospiti), segno che la squadra di Trinchieri anche nelle giornate meno felici produce sempre il suo. Pesano semmai come macigni le 15 palle perse con un solo recupero (la Dinamo invece 10 perse e 3 recuperi), segno evidente di quanto detto sopra.
La Dinamo quindi oggi sogna e vola a 20 punti, a due punti proprio dalla principessa Cantù, e domenica prossima arriva Cremona, in emergenza punti e rinforzata nell'organico. Un'altra battaglia.
Le ultime parole per stigmatizzare una cosa che non mi è piaciuta. Riguarda l'atteggiamento microfono in mano dello speaker, ancora una volta sopra le righe. Lo conosciamo tutti: ama fare il simpatico, ma sentire ancora una volta i suoi "cro cro" e "arrastha" è davvero disarmante. Non si rende conto che rende ridicolo se stesso e la società? Cosa deve pensare chi viene al palasport come ospite?

Avesse 10 anni capirei, ma è grande e vaccinato... Ah, dimenticavo: anche oggi le scale nelle tribune sono state prese d'assalto dai soliti furbetti. La cosa che ha fatto infastidire chi va al suo posto e rispetta questo nuovo "regolamento" (che doveva essere applicato in maniera inflessibile...) è che quando si è avvicinato il servizio d'ordine, esso ha fatto sloggiare solo chi sedeva sotto le telecamere, per il resto ci si poteva anche coricare sugli scalini, poi se qualcuno inciampa e cade perché c'è questa gente in mezzo ai piedi (letteralmente) o sta male e il team del 118 non riesce a passare, allora sì che ridiamo... vabbè.
"LA STORIA DA' TORTO O DA' RAGIONE"...
Avesse 10 anni capirei, ma è grande e vaccinato... Ah, dimenticavo: anche oggi le scale nelle tribune sono state prese d'assalto dai soliti furbetti. La cosa che ha fatto infastidire chi va al suo posto e rispetta questo nuovo "regolamento" (che doveva essere applicato in maniera inflessibile...) è che quando si è avvicinato il servizio d'ordine, esso ha fatto sloggiare solo chi sedeva sotto le telecamere, per il resto ci si poteva anche coricare sugli scalini, poi se qualcuno inciampa e cade perché c'è questa gente in mezzo ai piedi (letteralmente) o sta male e il team del 118 non riesce a passare, allora sì che ridiamo... vabbè.
"LA STORIA DA' TORTO O DA' RAGIONE"...























